
Le novità del 2017 per gli enti non commerciali (I° parte)
Nel 2017 gli enti non commerciali si confronteranno con rilevanti novità. Alcune di esse derivano dalla c.d. “Legge di bilancio 2017”, (Legge 11.12.2016, n. 232), altre da provvedimenti emanati già nel’ultima parte del 2016.
Di seguito si sintetizzano le principali novità.
Nuovo spesometro e invio trimestrale delle liquidazioni IVA periodiche
Il Decreto c.d. “Collegato alla Finanziaria 2017”, (Decreto Legge 22 ottobre 2016, n. 193) ha introdotto, a partire dal 2017, alcune rilevanti novità in materia di adempimenti IVA.
Nello specifico, scomparirà la comunicazione annuale delle operazioni rilevanti ai fini Iva (cosiddetto spesometro ), per fare posto a due comunicazioni periodiche riguardanti:
- i dati di tutte le fatture emesse e di quelle ricevute e registrate nel trimestre di riferimento, comprese le bollette doganali, nonché i dati delle relative variazioni;
- i dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche dell’imposta.
In pratica si tratterà di inviare trimestralmente (anziché con la previgente cadenza annuale) sia lo spesometro sia i dati relativi alle liquidazioni IVA periodiche.
Non è ancora completamente chiaro se le associazioni in regime forfettario ex Legge 398/1991, saranno soggette a entrambi i nuovi obblighi.
È quindi necessario che su questa questione intervenga, il prima possibile, l’Agenzia delle Entrate, per fornire gli opportuni chiarimenti considerati gli appesantimenti amministrativi a cui gli enti non commerciali in regime forfettario dovranno andare incontro se i nuovi adempimenti saranno confermati. Gli enti non commerciali titolari di Partita Iva e in regime non forfettario saranno invece tenuti ad entrambi i nuovi obblighi.
Si ricorda, inoltre, che, sempre dal 2017:
- viene meno l’obbligo di invio della Comunicazione dati Iva;
- la dichiarazione Iva relativa al 2016 (mod. IVA 2017) non andrà più all’interno del modello Unico ma in forma autonoma entro il 28 febbraio 2017.
In caso di omesso / errato invio dei dati delle fatture (Spesometro) è prevista l’applicazione della sanzione di euro 25 per fattura, con un massimo di euro 25.000.
Relativamente all’ l’invio trimestrale dei dati delle liquidazioni periodiche IVA l’omessa o errata comunicazione in esame è punita con la sanzione da euro 5.000 a euro 50.000.
Interessi legali: dal 2017 scendono allo 0,1%
Con il Decreto 7 dicembre.2016, pubblicato sulla G.U. 14 dicembre 2016, n. 291, il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha stabilito che “la misura del saggio degli interessi legali di cui all'art. 1284 del codice civile è fissata allo 0,1 per cento in ragione d'anno, con decorrenza dal 1° gennaio 2017”.
Tale variazione ha effetto, in particolare sul calcolo degli interessi dovuti al fine di regolarizzare, tramite il ravvedimento operoso le omissioni, le irregolarità commesse in sede di versamento dei tributi (IVA, IRES, ritenute, ecc.). La riduzione del tasso di interesse legale si traduce dall’1° gennaio 2017 in una riduzione del costo della regolarizzazione.
Innalzamento del limite dei proventi commerciali del regime ex Legge n. 398/91
Per effetto del comma 50 dell’art. 1 della Legge di Bilancio 2017 “all’articolo 90, comma 2, L. 289/2002, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «A decorrere dal periodo di imposta in corso alla data del 1º gennaio 2017, l'importo è elevato a 400.000 euro».
In concreto, gli enti che si avvalgono delle disposizioni, di cui alla L. 398/1991, potranno utilizzare il regime agevolativo a loro destinato tenendo conto di tetto dei ricavi commerciali fissato in 400.000 euro, in luogo dei precedenti 250.000 euro.
Si ritiene che la disposizione non riguardi solo le associazioni sportive ma anche tutti gli altri enti (pro loco, associazioni senza scopo di lucro, società e cooperative sportive dilettantistiche, pro loco, cori bande e filodrammatiche) ammessi all’applicazione della Legge n. 398/1991.
Gli enti che hanno l’esercizio sociale infrannuale (quindi con inizio nel 2016 ma scadenza nel 2017) hanno già potuto godere delll’innalzamento del tetto.
Gli enti, invece, con esercizio coincidente con l’anno solare possono accedere dal 1° gennaio di quest’anno al regime della L. 398/1991, purchè entro la fine dell’anno precedente non abbiamo goduto di proventi commerciali superiori ai 400.000 euro. L’associazione che nel corso del 2016 sia uscita dal regime in esame per aver superato il tetto precedente ma non quello innalzato dalla Legge di Bilancio potrà rientrarvi a far data dal 1° gennaio.
Si ricorda che la legge di stabilità 2016 (L. 28.12.2015 n. 208), in vigore dall’1.1.2016, aveva determinato, a decorrere dal 1° gennaio 2017, la riduzione della aliquota Ires dal 27,50% al 24%.
Incentivi per l’acquisto di beni mobili strumentali per la distribuzione gratuita di prodotti a fini di solidarietà sociale
I commi da 59 a 64 dell’art. 1, della Legge di Bilancio 2017, introducono una agevolazione consistente in un contributo a favore degli enti pubblici e privati senza scopo di lucro, comprese le ONLUS, che acquistano in Italia beni mobili strumentali utilizzati direttamente ed esclusivamente per la distribuzione gratuita di prodotti alimentari e non alimentari a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi.
Il contributo è riconosciuto:
- fino al 15% del prezzo di acquisto;
- fino ad un massimo di 3.500,00 euro annui;
- nel limite delle risorse disponibili (pari a 10 milioni di euro, per ciascuno degli anni 2017 e 2018).
Il contributo viene corrisposto dal venditore mediante compensazione con il prezzo di acquisto.
Le imprese costruttrici o importatrici dei beni mobili:
- rimborsano al venditore l’importo del contributo;
- recuperano il suddetto importo in qualità di credito di imposta per il versamento delle ritenute dell’imposta sul reddito delle persone fisiche operate in qualità di sostituto d’imposta sui redditi da lavoro dipendente, dell’IRPEF, dell’IRES e dell’IVA, dovute, anche in acconto, per l’esercizio in cui viene effettuato l’acquisto.
Con decreto di natura non regolamentare del Ministro dello Sviluppo economico, da emanare entro l’1 marzo 2017, saranno definite le modalità per la preventiva autorizzazione all’erogazione, le condizioni per la fruizione dei contributi previsti, nonché le modalità di monitoraggio e di controllo per garantire il rispetto dei limiti di spesa relativi alle dotazioni annue.
a cura dello studio del dott. Antonino Guella


