La Terra che Voglio: un percorso intergenerazionale per immaginare il futuro

La Terra che Voglio: un percorso intergenerazionale per immaginare il futuro

Le associazioni Centrifuga e 204 propongono a Terragnolo un percorso di 3 giornate per immaginare insieme gli scenari futuri della valle e dar loro forma attraverso la fotografia analogica, la calligrafia e il suono. Il progetto, che rientra nei percorsi promossi dalle cooperative sociali Young Inside e Inside nell’ambito del bando “Generazioni”, punta a mettere in relazione persone appartenenti a classi di età differenti, per favorire la condivisione di saperi, abilità e competenze.
Qual è il futuro dei territori di montagna? Cosa rimane se la gente se ne va? Quali sono le prospettive per chi sceglie di rimanere, o di trasferirsi in montagna?
In poco meno di un secolo, il comune di Terragnolo, in Vallagarina, ha perso oltre i due terzi dei suoi abitanti, passando da 2.500 a 700 persone. Allo stesso tempo la popolazione è sensibilmente invecchiata e oggi quasi un quarto di chi ci vive è over 65. Negli ultimi anni tuttavia, nel territorio di questo piccolo municipio diffuso hanno preso vita iniziative di sviluppo che mettono al centro il rilancio dei legami comunitari e la collaborazione tra le persone, con un’offerta culturale di alto respiro e di grande qualità.

 

Si parte quindi alle 9.00 di sabato 5 OTTOBRE alla Segheria Veneziana (frazione Sega di Terragnolo) con un laboratorio di futuro dedicato a “Lavoro e dopolavoro”: come sarà vivere e lavorare a Terragnolo nel 2050? A partire dalle vocazioni del luogo, si cercherà di immaginare come si lavorerà nell’agricoltura, nel turismo e nella cultura. Alle 14.00, Giuliano Panaroni coordina invece il laboratorio sulla fotografia analogica, per raccontare attraverso la pellicola la dicotomia tra passato e presente.

 

Si prosegue il 19 OTTOBRE alla Sala Civica, Frazione Piazza di Terragnolo. Il secondo appuntamento di “La Terra che Voglio” è dedicato agli abitanti di ieri, oggi e domani. Durante la mattina, si ragionerà dei rapporti tra generazioni, con uno sguardo alla “libreria di futuri alternativi” per pensare ai futuri possibili, probabili, plausibili e preferibili. I partecipanti elaboreranno i contenuti della copertina di un quotidiano locale datata 2050. Al pomeriggio, Susanna Villanova guida il laboratorio sulla calligrafia: un’introduzione pratica all’arte della scrittura calligrafica, per creare un ponte tra passato, presente e futuro grazie a tecniche manuali che richiedono lentezza e precisione, e restituiscono tempo per pensare e creare.

Il percorso si conclude quindi il 9 NOVEMBRE alla Casa Sociale (frazione Zoreri di Terragnolo) con un appuntamento dedicato al bosco, per indagare gli equilibri futuri tra essere umano e ambiente. Dalle 14.00 il protagonista è il suono, con il laboratorio a cura di Juan Manuel Moretti. I partecipanti verranno guidati a creare brani sonori (singolarmente o in gruppi) partendo da materiale pre-registrato per un “utilizzo” semplificato e funzionale. L’obiettivo è creare una sorta di “soundtrack” caratterizzata dai suoni dei luoghi, delle persone, degli animali, degli attrezzi da lavoro.

 

Per maggiori informazioni consultate il sito www.associazionecentrifuga.it

oppure contattate Francesco Mongera - 3281741652 - francesco.mongera@gmail.com

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