INTRECCI : scienza e comunità unite per la demenza

INTRECCI : scienza e comunità unite per la demenza

Il gruppo di lavoro attivo per la costruzione di “Comunità Amiche delle persone con demenza”, coordinato dal Servizio welfare e coesione sociale del Comune di Trento in collaborazione con A.p.s.p. Margherita Grazioli, A.p.s.p. Beato de Tschiderer, A.p.s.p. Civica Trento, Associazioni Alzheimer Trento e Centro Auser, il Gruppo S.T, Gestioni, C.d.c.d. dell’Apss e le Istituzioni Museali della città di Trento, ha investito molto in questi tre anni nella sensibilizzazione e formazione alla consapevolezza che la conoscenza è il miglior strumento per abbattere lo stigma nei confronti della malattia.
Per avviare un processo di cambiamento sociale e culturale significativo e dare concretezza alla sinergia tra le associazioni, gli enti locali, il terzo settore e il sistema sociosanitario e assistenziale, è in programma sabato 30 novembre presso il Teatro Cuminetti una giornata di conoscenza, incontro, approfondimenti legati al mondo  della demenza-deterioramento cognitivo dal titolo “INTRECCI: scienza e comunità unite per la demenza”.
Durante la mattinata interverranno la dott.ssa Teresa di Fiandra, Dirigente psicologa presso il Ministero  della Salute,  due esperti del Cimec  di Rovereto (Centro Interdipartimentale mente/cervello),  le voci del Gruppo di persone con declino cognitivo  “Le scintille” coordinate dalla neuropsicologa dell’Apss dott.ssa Vanzetta e due familiari che racconteranno la loro esperienza di caregiver.
Nel pomeriggio si terrà una Tavola rotonda dedicata a “Trento...verso una comunità amica delle persone con demenza: dalla teoria alla pratica”: sarà presentata un’azione di sensibilizzazione  a favore dei ragazzi dell’Istituto Comprensivo Bronzetti – Segantini con la partecipazione dei referenti della Cabina Regia. La giornata si concluderà con lo spettacolo “PENSIERO SBIADITO”  della compagnia “Collettivo – Clochart”.  
Artisti, referenti scientifici e socio-sanitari, politici, familiari, cittadini….insieme nella costruzione di una comunità amica delle persone con demenza ovvero di una comunità, una città, un paese, una porzione di territorio in cui le persone con demenza e le loro famiglie sono rispettate, comprese, sostenute e fiduciose di poter contribuire alla vita della comunità, garantendo loro l’opportunità di continuare a vivere il più a lungo possibile nel proprio ambiente.

 

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