
Approvazione del bilancio: istruzioni d’uso per enti non profit
L’approvazione del bilancio negli enti non profit rappresenta un passaggio centrale sia sul piano giuridico sia su quello organizzativo, perché rende conto dell’attività svolta e legittima l’operato dell’ente verso i soci. Questo obbligo, previsto dal codice civile per le associazioni riconosciute, viene ormai applicato a tutti gli enti associativi e, più in generale, al mondo non lucrativo.
Dal punto di vista delle tempistiche, in assenza di una disciplina specifica, si applica per analogia la normativa delle società: l’assemblea deve essere convocata entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio. Nel caso più comune (anno solare), ciò significa entro il 30 aprile per il bilancio dell’anno precedente, mentre enti con esercizi “sfalsati” seguono scadenze diverse.
In sintesi sulle scadenze:
- Assemblea entro 120 giorni dalla chiusura
- Caso tipico: 30 aprile
- Deposito al Runts (per ETS): entro 180 giorni (circa 29 giugno)
Sul piano contabile, esiste una distinzione importante tra enti non lucrativi “semplici” ed enti del Terzo settore (ETS). I primi possono limitarsi a un rendiconto entrate-uscite, mentre gli ETS devono seguire schemi ministeriali più strutturati, differenziati in base alle dimensioni economiche.
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