
Welfare, che impresa!
Fondazione Italiana Accenture, UBI Banca e Fondazione Bracco.
02 September 2016
Se sei una start up sociale e hai in mente un’idea progettuale di welfare di comunità, partecipa al concorso "Welfare, che impresa!"
Fondazione Italiana Accenture, UBI Banca e Fondazione Bracco, con il contributo scientifico di Aiccon e Politecnico di Milano – Tiresia, promuovono il concorso per idee "Welfare, che impresa!" per premiare e supportare i migliori progetti di welfare di comunità che verranno incubati da PoliHub e Campus GOEL.
Quattro gli ambiti in cui candidare le proprie idee progettuali:
AGRICOLTURA SOCIALE
TURISMO SOCIALE
WELFARE CULTURALE
SERVIZI ALLA PERSONA
Generare impatto sociale, creare occupazione in soggetti svantaggiati e/o vulnerabili, fare uso di tencologiae essere economicamente sostenibili, sono i principali requisiti.
Possono partecipare al Concorso le Startup Sociali, intese come organizzazioni non profit con esclusiva finalità sociale o benefica (di seguito “Organizzazioni”), costituite da non più di 36 mesi e non successivamente al 2 maggio 2016. La maggioranza dei componenti (ad esempio soci, associati, partecipanti e/o membri degli organismi direttivi e amministrativi) delle Organizzazioni dovranno avere un’età compresa tra i 18 e i 35 anni. In caso di Organizzazioni costituite in misura non inferiore al 60 per cento da donne, la maggioranza dei componenti potrà avere un’età compresa tra i 18 e i 40 anni. A titolo esemplificativo ma non esaustivo, possono partecipare le Startup Sociali aventi la seguente forma giuridica:
- fondazioni, associazioni, comitati (artt. 14-42 c.c.)
-organizzazioni di volontariato (Legge 266/1991)
-cooperative sociali (Legge 381/1991)
-imprese sociali (D. Lgs. 155/2006)
-le organizzazioni non governative (Legge 49/1987)
-le associazioni e le società sportive dilettantistiche (Legge 289/2002)
-le associazioni di promozione sociale (Legge 383/2000)
-altre organizzazioni che non abbiano finalità lucrative disciplinate da leggi speciali
-le startup innovative a vocazione sociale (Legge 221/2012)