Welfare di comunità e innovazione sociale

Fondazione Cariplo
17 April 2015
welcom@fondazionecariplo.it
In continuità con quanto avviato l’anno scorso, nel 2015 Fondazione Cariplo lancia la seconda edizione del Bando “Welfare di Comunità e Innovazione Sociale” mettendo a disposizione 10 milioni di euro destinati agli attori pubblici e privati determinati a intraprendere un percorso impegnativo e sfidante di programmazione territoriale, aperta e partecipata, e di rinnovare il welfare locale.
L’attuale sistema di welfare italiano fatica a rispondere in modo adeguato ai cambiamenti della nostra società e a comprendere i relativi bisogni, sempre più multiproblematici e complessi.
La Fondazione intende pertanto accompagnare e sostenere un numero limitato di sistemi territoriali che dimostrino di voler intraprendere un percorso di riprogettazione e di adeguamento delle risposte ai bisogni della comunità. Tale approccio passa anche attraverso il ripensamento della spesa sociale attuale e la capacità di attrarre risorse private, mobilitando una società civile che partecipa e investe sui valori della solidarietà, della reciprocità e del bene comune.
Un rinnovamento del welfare locale che si realizzi attraverso:
- L’innovazione di servizi, processi e modelli per rispondere ai bisogni sociali in un’ottica di co-programmazione e co-produzione di risposte flessibili, personalizzate e multidimensionali, che superino l’appiattimento dei servizi sulle prestazioni, aprano a nuove forme di socialità e mutualità investendo sull’aggregazione della domanda e promuovano prevenzione del disagio e processi di autonomia e di inclusione sociale;
- La valorizzazione e la connessione delle risorse delle persone, delle famiglie e del territorio in una prospettiva comunitaria, attraverso il rafforzamento e la ritessitura dei legami e delle relazioni, anche con iniziative generative di responsabilizzazione e di restituzione alla comunità dei benefici ottenuti;
- Lo sviluppo e il potenziamento di sistemi di governance territoriale aperti a nuovi soggetti anche non convenzionali e alla partecipazione dei cittadini, in modo da produrre una lettura approfondita, più integrata e condivisa dei bisogni - che sia in grado di andare oltre la lettura delle esigenze assistenziali per arrivare a comprendere anche le fragilità più immateriali delle persone - una ricomposizione e un miglior utilizzo delle risorse pubbliche e private e una maggiore corrispondenza tra problemi e soluzioni.
 
La Fondazione intende contribuire ad accrescere la capacità degli attori territoriali di analizzare, comprendere e farsi carico dei problemi e dei bisogni della comunità. Si tratta di promuovere sperimentazioni sostenibili di welfare comunitario che sappiano attivare risposte più efficaci, efficienti ed eque e che, al contempo, siano in grado di innescare processi partecipati che garantiscano il coinvolgimento della società e dei cittadini, rendendo maggiormente incisiva, stabile e sostenibile l’innovazione prodotta. 
Le idee dovranno essere presentate da un ente ammissibile (secondo le regole generali illustrate nella Guida alla presentazione), capofila di una rete territoriale pubblica e privata. Il capofila dovrà possedere requisiti e competenze di natura organizzativa, economica e relazionale che dimostrino la capacità di catalizzare e coordinare gli attori e le risorse della comunità.