
Risorse per misure di contrasto alla povertà
Il presente bando disciplina l’assegnazione ed erogazione di risorse finanziare a copertura delle spese per la realizzazione di iniziative di cittadinanza attiva e progetti utili alla collettività, in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni, a rilevanza locale, da attivare in favore di uno dei componenti dei nuclei familiari beneficiari delle misure di contrasto alla povertà nazionali e locali, residenti nel territorio della Provincia autonoma di Trento, che consentano ai destinatari di favorire l’inclusione sociale, la conoscenza e appartenenza al territorio, l’impegno attivo in funzioni di cura e valorizzazione dei beni comuni e nel contempo di sperimentare attività di sostegno e potenziamento delle competenze personali spendibili anche nel mondo del lavoro.
Al fine di coinvolgere in modo omogeneo il territorio della Provincia di Trento ed intercettare i bisogni di tutti i beneficiari delle misure di contrasto alla povertà, nazionali e locali, gli ambiti territoriali in cui dovranno essere sviluppate e realizzate le iniziative ed i progetti coincidono con i territori delle Comunità della Provincia autonoma di Trento e del Comune di Rovereto rispetto ai quali i soggetti proponenti dovranno dedicare una specifica proposta progettuale.
Le risorse finanziarie che saranno erogate, per l’importo complessivo di Euro 274.512,23, sono riconosciute a titolo di rimborso delle spese sostenute e documentate per la realizzazione delle attività progettuali previste da questo bando, previa sottoscrizione di apposita Convenzione tra la Provincia autonoma di Trento (di seguito P.A.T.) ed il soggetto proponente per la disciplina dei rapporti giuridici e finanziari.
Sono considerati destinatari della progettazione i componenti dei nuclei familiari, residenti nel territorio della Provincia autonoma di Trento, beneficiari delle misure nazionali e locali di contrasto alla povertà che risultino:
- disoccupati o non coinvolti in percorsi per l’acquisizione dei pre-requisiti lavorativi o in iniziative di politica attiva o attivazione concordati con l’Agenzia del Lavoro che, sulla base della profilazione svolta ai sensi dell’art. 18, comma 1 lett. a) del Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 150, sono considerati meno occupabili e quindi maggiormente distanti del mercato del lavoro;
- non impegnati in attività di cittadinanza attiva promossi da Enti locali o Enti del terzo settore ovvero in altre attività analoghe;
- in carico ai Servizi sociali territoriali o comunque identificati dalle strutture competenti in materia di politiche del lavoro.
Il Capofila ed i Partner devono essere Organizzazioni di volontariato [di seguito anche O.D.V.] iscritte, da almeno sei mesi, all’Albo previsto dall’art. 3 della legge provinciale 13 febbraio 1992, n.8, ovvero Associazioni di promozione sociale [di seguito anche A.P.S.] iscritte, da almeno sei mesi, nel registro previsto dall’art.3 bis della legge provinciale 13 febbraio 1992, n.8 [nelle more dell’operatività del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore] con sede legale nel territorio della Provincia autonoma di Trento.