
Progetti in rete tra istituti scolastici e realtà del territorio
Fondazione Cassa di risparmio di Trento e Rovereto
01 March 2016
info@fondazionecaritro.it
0461 232050
La Fondazione Caritro interviene nel settore dell'educazione, istruzione e formazione al fine di contribuire alla crescita qualitativa dell'offerta formativa del territorio, che viene ritenuta importante per lo sviluppo della comunità e per l'evoluzione del sistema locale.
In particolare, la Fondazione intende promuovere e stimolare le capacità progettuali e di collaborazione tra gli Istituti di istruzione e formazione e realtà del territorio trentino secondo logiche di rete e di sistema.
In quest'ottica, tramite questo bando la Fondazione intende:
1. stimolare gli istituti scolastici e formativi del sistema trentino a programmare e realizzare progetti che prevedano attività complementari all'offerta scolastica, grazie alla collaborazione con realtà del territorio;
2. favorire la realizzazione di iniziative sperimentali volte ad approfondire tematiche di attualità o relative a problematiche giovanili;
3. ampliare le occasioni di apertura e confronto con il territorio stimolando gli Istituti, gli insegnanti e gli studenti a sentirsi parte attiva di un sistema più ampio;
4. favorire nell'offerta formativa degli Istituti scolastici e formativi il rafforzamento del connubio tra conoscenze teoriche e capacità applicative secondo logiche multidisciplinari e trasversali;
5. stimolare le capacità di documentare e di valorizzare le attività svolte ed i risultati raggiunti, anche per rendere disponibile una raccolta sistematica di buone pratiche ed esperienze trasferibili a tutto il sistema scolastico e formativo.
Il ruolo della Fondazione non viene esercitato unicamente con il sostegno economico, ma anche durante le diverse fasi di sviluppo dei progetti (programmazione e presentazione, valutazione e selezione, monitoraggio in corso d'opera, analisi conclusiva).
In ciascuna di esse si intende stimolare la capacità di programmare, presentare, realizzare e documentare iniziative di crescente qualità.
In particolare, la Fondazione intende promuovere e stimolare le capacità progettuali e di collaborazione tra gli Istituti di istruzione e formazione e realtà del territorio trentino secondo logiche di rete e di sistema.
In quest'ottica, tramite questo bando la Fondazione intende:
1. stimolare gli istituti scolastici e formativi del sistema trentino a programmare e realizzare progetti che prevedano attività complementari all'offerta scolastica, grazie alla collaborazione con realtà del territorio;
2. favorire la realizzazione di iniziative sperimentali volte ad approfondire tematiche di attualità o relative a problematiche giovanili;
3. ampliare le occasioni di apertura e confronto con il territorio stimolando gli Istituti, gli insegnanti e gli studenti a sentirsi parte attiva di un sistema più ampio;
4. favorire nell'offerta formativa degli Istituti scolastici e formativi il rafforzamento del connubio tra conoscenze teoriche e capacità applicative secondo logiche multidisciplinari e trasversali;
5. stimolare le capacità di documentare e di valorizzare le attività svolte ed i risultati raggiunti, anche per rendere disponibile una raccolta sistematica di buone pratiche ed esperienze trasferibili a tutto il sistema scolastico e formativo.
Il ruolo della Fondazione non viene esercitato unicamente con il sostegno economico, ma anche durante le diverse fasi di sviluppo dei progetti (programmazione e presentazione, valutazione e selezione, monitoraggio in corso d'opera, analisi conclusiva).
In ciascuna di esse si intende stimolare la capacità di programmare, presentare, realizzare e documentare iniziative di crescente qualità.
I progetti presentati possono prendere in considerazione qualsiasi argomento che dimostri di essere riconducibile a tematiche di attualità tra cui, ad esempio: salvaguardia ambientale, energia sostenibile, innovazioni tecnologiche, urbanistica, diritti umani, etica nello sport, commemorazioni della grande guerra, cittadinanza attiva, inclusione sociale, immigrazione e terrorismo. problematiche giovanili tra cui, ad esempio: uso responsabile dei social network, educazione all’emotività, bullismo, pari opportunità, integrazione interculturale. 3 I progetti possono essere basati su qualsiasi modalità di realizzazione delle attività, fermo restando la necessità di un ampio e attivo coinvolgimento degli studenti, degli insegnanti e delle realtà del territorio. Possono dunque essere presentate iniziative quali: percorsi di attività e approfondimento volte alla realizzazione di “compiti di realtà”, realizzazione di manufatti o implementazione di servizi, progetti di drammatizzazione teatrale; concorsi rivolti a studenti, stage da svolgere presso enti di ricerca, imprese o altre realtà, settimane di studio residenziali.
Caratteristiche essenziali delle proposte presentate:
I progetti che vengono presentati devono prevedere le seguenti caratteristiche:
- dimostrino di essere programmati e realizzati con l’effettiva collaborazione tra almeno due istituti scolastici-formativi e almeno una realtà del territorio trentino;
- prevedano lo svolgimento di attività complementari ai piani formativi degli istituti scolastici;
- dimostrino l’attivo coinvolgimento di studenti, insegnanti e le realtà esterne;
- siano adeguatamente dettagliati i ruoli attribuiti ai partner del progetto nelle fasi di programmazione e realizzazione delle attività;
- prevedere una durata non superiore a 12 mesi;
- superare i confini di classe coinvolgendo studenti di più classi, indirizzi ed Istituti.
Caratteristiche essenziali delle proposte presentate:
I progetti che vengono presentati devono prevedere le seguenti caratteristiche:
- dimostrino di essere programmati e realizzati con l’effettiva collaborazione tra almeno due istituti scolastici-formativi e almeno una realtà del territorio trentino;
- prevedano lo svolgimento di attività complementari ai piani formativi degli istituti scolastici;
- dimostrino l’attivo coinvolgimento di studenti, insegnanti e le realtà esterne;
- siano adeguatamente dettagliati i ruoli attribuiti ai partner del progetto nelle fasi di programmazione e realizzazione delle attività;
- prevedere una durata non superiore a 12 mesi;
- superare i confini di classe coinvolgendo studenti di più classi, indirizzi ed Istituti.
Associazioni in reti formate da almeno tre realtà, tra cui almeno due istituzioni scolastiche-formative provinciali o paritarie ed almeno una realtà del territorio. Tra le realtà scolastiche e formative sono inclusi:
- Istituti di istruzione primaria,
- Istituti di istruzione secondaria di primo grado,
- Istituti di istruzione secondaria di secondo grado,
- Istituti e Centri di Formazione Professionale.
Tra le realtà del territorio sono, ad esempio, incluse: enti di ricerca, associazioni culturali, onlus e associazioni di promozione sociale, consorzi senza scopo di lucro, cooperative sociali, fondazioni, realtà museali, biblioteche.
I progetti programmati dalla rete di realtà devono essere presentati da una realtà capofila che ha il compito di mantenere i rapporti con la Fondazione nel percorso di analisi, monitoraggio e rendicontazione delle attività. Il ruolo di capofila può essere esercitato da un istituto scolastico-formativo oppure da una delle realtà del territorio coinvolte. In questo secondo caso, le domande sono ammissibili solo se presentate da realtà che, non siano, da Statuto, enti con fini di lucro o imprese di qualsiasi natura (Decreto Legislativo 17 maggio 1999, n. 153). Ciascuna realtà capofila può presentare un solo progetto; le realtà coinvolte come partner possono figurare anche in altri progetti.
- Istituti di istruzione primaria,
- Istituti di istruzione secondaria di primo grado,
- Istituti di istruzione secondaria di secondo grado,
- Istituti e Centri di Formazione Professionale.
Tra le realtà del territorio sono, ad esempio, incluse: enti di ricerca, associazioni culturali, onlus e associazioni di promozione sociale, consorzi senza scopo di lucro, cooperative sociali, fondazioni, realtà museali, biblioteche.
I progetti programmati dalla rete di realtà devono essere presentati da una realtà capofila che ha il compito di mantenere i rapporti con la Fondazione nel percorso di analisi, monitoraggio e rendicontazione delle attività. Il ruolo di capofila può essere esercitato da un istituto scolastico-formativo oppure da una delle realtà del territorio coinvolte. In questo secondo caso, le domande sono ammissibili solo se presentate da realtà che, non siano, da Statuto, enti con fini di lucro o imprese di qualsiasi natura (Decreto Legislativo 17 maggio 1999, n. 153). Ciascuna realtà capofila può presentare un solo progetto; le realtà coinvolte come partner possono figurare anche in altri progetti.