
Progetti di interscambio
Provincia autonoma di Trento - Servizio Attività Internazionali
31 January 2017
serv.attivitainternazionali@provincia.tn.it
0461 493438/3441
I progetti di interscambio, promossi da organismi volontari di cooperazione internazionale allo sviluppo, prevedono lo scambio tra gruppi di persone del Trentino con altre realtà presenti nei Paesi della lista DAC. L’interscambio si deve necessariamente collegare a progetti di cooperazione internazionale allo sviluppo e di educazione alla cittadinanza globale finanziati dalla Provincia autonoma di Trento.
Le iniziative promosse hanno durata massima annuale, affrontano i temi della cooperazione internazionale allo sviluppo e dell’educazione alla cittadinanza globale, prevedono ricadute sulla comunità trentina e la collaborazione tra differenti attori: scuole, centri giovanili, piani giovani di zona, Comuni, Comunità di valle, Università, Centri di ricerca, imprese, etc.
Le iniziative promosse hanno durata massima annuale, affrontano i temi della cooperazione internazionale allo sviluppo e dell’educazione alla cittadinanza globale, prevedono ricadute sulla comunità trentina e la collaborazione tra differenti attori: scuole, centri giovanili, piani giovani di zona, Comuni, Comunità di valle, Università, Centri di ricerca, imprese, etc.
Ciascun organismo di volontariato (in possesso dei requisiti di cui all'art. 18) può presentare un solo progetto all'anno ma può essere parte di altre cordate di altri progetti presentati entro la stessa scadenza.
I soggetti in possesso dei seguenti requisiti soggettivi possono essere beneficiari dei contributi per la realizzazione di progetti di interscambio:
- essere “organismi volontari di cooperazione allo sviluppo”: è necessario che il volontariato sia citato espressamente nello statuto o che non siano previsti compensi per le cariche sociali e che la cooperazione allo sviluppo, ovvero la solidarietà internazionale siano esplicitamente citate tra le finalità statutarie dell’organismo;
- avere la sede legale in Provincia di Trento;
- possedere il requisito dell’operatività: gli organismi di volontariato dovranno dimostrare di aver svolto in maniera continuativa da almeno un anno, sul territorio provinciale, attività di educazione/sensibilizzazione sulle tematiche della cooperazione internazionale allo sviluppo. In particolare sarà necessario dimostrare che l’associazione abbia realizzato, negli ultimi dodici mesi precedenti alla presentazione della domanda di contributo, almeno 3 momenti di sensibilizzazione aperti alla cittadinanza (serate, dibattiti, proiezioni, mostre, …).
- presentare il progetto come capofila di una cordata composta da almeno due altri soggetti pubblici e/o privati (escluse le persone fisiche) tra associazioni, scuole, centri giovanili, piani giovani di zona, Comuni, Comunità di valle, Università, Centri di ricerca, etc. di cui almeno 1 in Trentino e almeno 1 nel/nei Paesi con cui si realizza lo scambio.
- essere “organismi volontari di cooperazione allo sviluppo”: è necessario che il volontariato sia citato espressamente nello statuto o che non siano previsti compensi per le cariche sociali e che la cooperazione allo sviluppo, ovvero la solidarietà internazionale siano esplicitamente citate tra le finalità statutarie dell’organismo;
- avere la sede legale in Provincia di Trento;
- possedere il requisito dell’operatività: gli organismi di volontariato dovranno dimostrare di aver svolto in maniera continuativa da almeno un anno, sul territorio provinciale, attività di educazione/sensibilizzazione sulle tematiche della cooperazione internazionale allo sviluppo. In particolare sarà necessario dimostrare che l’associazione abbia realizzato, negli ultimi dodici mesi precedenti alla presentazione della domanda di contributo, almeno 3 momenti di sensibilizzazione aperti alla cittadinanza (serate, dibattiti, proiezioni, mostre, …).
- presentare il progetto come capofila di una cordata composta da almeno due altri soggetti pubblici e/o privati (escluse le persone fisiche) tra associazioni, scuole, centri giovanili, piani giovani di zona, Comuni, Comunità di valle, Università, Centri di ricerca, etc. di cui almeno 1 in Trentino e almeno 1 nel/nei Paesi con cui si realizza lo scambio.