
NON SOLO SPORT: famiglia, educazione e relazioni.
Non Profit Network-CSV Trentino - Comunità della Val di Non - Casse Rurali della Val di Non - Consorzio Melinda
13 November 2015
progettazione@volontariantotrentino.it
NPN- CSV 0461-916604 - Comunità di Valle 0463601609
Bando per progetti ed iniziative innovative presentati dalle associazioni sportive, di volontariato e di promozione sociale della Val di Non.
L’obiettivo generale del bando è quello di coniugare attività sportiva e benessere, in una logica di prevenzione e di miglioramento della qualità della vita.
In particolare sarà dato sostegno per:
- Sostenere ed accompagnare progetti di rete e di collaborazione tra associazioni non profit presenti sul territorio della Val di Non per un nuovo modello di welfare inteso come benessere delle persone e convivenza armoniosa della comunità, ottenendo maggiore efficacia nei risultati e maggiore efficienza nella gestione delle risorse;
- Supportare le organizzazioni proponenti che dimostrino di saper intercettare i bisogni della comunità attraverso la realizzazione di esperienze creative insieme a cittadini, istituzioni pubbliche, associazioni sportive;
- Sostenere iniziative finalizzate a rafforzare progetti nello sport con l’obiettivo di considerare l’attività sportiva come momento di crescita personale, di formazione e di educazione, ed allo stesso tempo capace di incoraggiare i ragazzi e le famiglie ad avere uno stile di vita attivo e sano.
L’obiettivo generale del bando è quello di coniugare attività sportiva e benessere, in una logica di prevenzione e di miglioramento della qualità della vita.
In particolare sarà dato sostegno per:
- Sostenere ed accompagnare progetti di rete e di collaborazione tra associazioni non profit presenti sul territorio della Val di Non per un nuovo modello di welfare inteso come benessere delle persone e convivenza armoniosa della comunità, ottenendo maggiore efficacia nei risultati e maggiore efficienza nella gestione delle risorse;
- Supportare le organizzazioni proponenti che dimostrino di saper intercettare i bisogni della comunità attraverso la realizzazione di esperienze creative insieme a cittadini, istituzioni pubbliche, associazioni sportive;
- Sostenere iniziative finalizzate a rafforzare progetti nello sport con l’obiettivo di considerare l’attività sportiva come momento di crescita personale, di formazione e di educazione, ed allo stesso tempo capace di incoraggiare i ragazzi e le famiglie ad avere uno stile di vita attivo e sano.
Sono ammissibili progetti che abbiano anche una ricaduta in campo sociale, capaci di porre al centro la costruzione di relazioni che favoriscano il dialogo in famiglia e l’educazione dei ragazzi, il benessere e l’inclusione dei cittadini della comunità, nonché processi di partecipazione attiva che, attraverso lo sport, migliorino le relazioni e la vita quotidiana delle persone. Saranno valutate positivamente idee nelle seguenti aree di intervento:
Sport e famiglia
Lo sport può avere un ruolo in diverse fasi della vita: favorisce una funzione educativa e genera forme di dialogo e prevenzione.
Lo sport per il dialogo in famiglia. La condivisione di interessi e di passioni sportive può favorire il dialogo tra i componenti familiari. Dal dialogo si sviluppano capacità di ascolto e di apertura anche sui temi più difficili, prevenendo problemi come il bullismo, il consumo di droghe, l’uso della violenza, l’incomunicabilità. A fronte dell’incremento dell’instabilità coniugale, soprattutto in caso di presenza di figli, lo sport può diventare uno strumento che favorisce la genitorialità anche tra genitori separati.
Lo sport per stare insieme e favorire il dialogo tra generazioni. L’attività sportiva e la frequentazione degli impianti sportivi possono anche essere occasioni e luoghi di prevenzione, comunicazione e informazione nei confronti dei giovani e delle famiglie,
favorendo la loro partecipazione attiva alla vita sociale.
Lo sport come educazione al genere. Lo sport è considerato un valido strumento di educazione e di veicolazione di concetti e modelli; tra i tanti temi educativi possibili si vuole mettere lo sport a disposizione di un’azione specifica sul tema dell’educazione al genere e alle pari opportunità.
Sport e benessere
Lo sport come crescita di cittadini consapevoli. Lo sport è uno strumento fondamentale per garantire l’equilibrio di mente e corpo, essenziale per formare cittadini consapevoli e per favorire stili di vita attivi promuovendo una nuova cultura del corpo.
Lo sport come strumento di invecchiamento attivo. Le “ginnastiche” come strumento di prevenzione delle malattie e di promozione della salute per combattere la solitudine degli anziani con nuovi processi di socializzazione incentrati sul recupero della corporeità, sulla prevenzione dalle cadute e sulla rigenerazione di funzioni emotive e psichiche.
Lo sport come salute e cultura del gioco all’aria aperta scoprendo il territorio.
Lo sport come strumento di promozione dell’attività fisica a contatto con il verde, la natura e la bellezza del territorio.
benessere collettivo: famiglia, educazione, relazioni. non solo sport.
Lo sport come prevenzione del disagio. Promuovere e sviluppare attività sportive rivolte a persone nell’area del disagio mentale e fisico garantisce l’integrazione di tutti i cittadini e favorisce occasioni di benessere, di qualità della vita e di salute.
Sport e relazioni
Lo sport come integrazione sociale tra le famiglie. Le capacità sportive avviano un processo di conoscenza reciproca anche tra gli adulti, ai quali piace partecipare ai successi della squadra dei propri figli. Sebbene sia difficile trovare dati che confermino ciò, sarebbe oltremodo interessante capire se attraverso la pratica sportiva migliori anche l’integrazione culturale dei figli di persone straniere e delle loro famiglie.
Lo sport come spazio di confronto. Lo sport si può paragonare ad uno spazio protetto in cui è possibile confrontare con altre persone le proprie paure, le proprie frustrazioni ed i propri errori, ma anche scoprire interessi, obiettivi e nuove mete; è un “terreno” che fornisce stimoli significativi per l’acquisizione di una maggior capacità di ascolto e di riflessione, nonché utile strumento per uscire dai rischiosi circuiti dell’isolamento,
potendo valorizzare le proprie competenze nella condivisione e nello sviluppo della fiducia in se stessi e negli altri. Lo sport è pertanto un efficace strumento di coesione, di prevenzione di ogni forma di disagio e di crescita culturale dell’intera comunità.
Sport e famiglia
Lo sport può avere un ruolo in diverse fasi della vita: favorisce una funzione educativa e genera forme di dialogo e prevenzione.
Lo sport per il dialogo in famiglia. La condivisione di interessi e di passioni sportive può favorire il dialogo tra i componenti familiari. Dal dialogo si sviluppano capacità di ascolto e di apertura anche sui temi più difficili, prevenendo problemi come il bullismo, il consumo di droghe, l’uso della violenza, l’incomunicabilità. A fronte dell’incremento dell’instabilità coniugale, soprattutto in caso di presenza di figli, lo sport può diventare uno strumento che favorisce la genitorialità anche tra genitori separati.
Lo sport per stare insieme e favorire il dialogo tra generazioni. L’attività sportiva e la frequentazione degli impianti sportivi possono anche essere occasioni e luoghi di prevenzione, comunicazione e informazione nei confronti dei giovani e delle famiglie,
favorendo la loro partecipazione attiva alla vita sociale.
Lo sport come educazione al genere. Lo sport è considerato un valido strumento di educazione e di veicolazione di concetti e modelli; tra i tanti temi educativi possibili si vuole mettere lo sport a disposizione di un’azione specifica sul tema dell’educazione al genere e alle pari opportunità.
Sport e benessere
Lo sport come crescita di cittadini consapevoli. Lo sport è uno strumento fondamentale per garantire l’equilibrio di mente e corpo, essenziale per formare cittadini consapevoli e per favorire stili di vita attivi promuovendo una nuova cultura del corpo.
Lo sport come strumento di invecchiamento attivo. Le “ginnastiche” come strumento di prevenzione delle malattie e di promozione della salute per combattere la solitudine degli anziani con nuovi processi di socializzazione incentrati sul recupero della corporeità, sulla prevenzione dalle cadute e sulla rigenerazione di funzioni emotive e psichiche.
Lo sport come salute e cultura del gioco all’aria aperta scoprendo il territorio.
Lo sport come strumento di promozione dell’attività fisica a contatto con il verde, la natura e la bellezza del territorio.
benessere collettivo: famiglia, educazione, relazioni. non solo sport.
Lo sport come prevenzione del disagio. Promuovere e sviluppare attività sportive rivolte a persone nell’area del disagio mentale e fisico garantisce l’integrazione di tutti i cittadini e favorisce occasioni di benessere, di qualità della vita e di salute.
Sport e relazioni
Lo sport come integrazione sociale tra le famiglie. Le capacità sportive avviano un processo di conoscenza reciproca anche tra gli adulti, ai quali piace partecipare ai successi della squadra dei propri figli. Sebbene sia difficile trovare dati che confermino ciò, sarebbe oltremodo interessante capire se attraverso la pratica sportiva migliori anche l’integrazione culturale dei figli di persone straniere e delle loro famiglie.
Lo sport come spazio di confronto. Lo sport si può paragonare ad uno spazio protetto in cui è possibile confrontare con altre persone le proprie paure, le proprie frustrazioni ed i propri errori, ma anche scoprire interessi, obiettivi e nuove mete; è un “terreno” che fornisce stimoli significativi per l’acquisizione di una maggior capacità di ascolto e di riflessione, nonché utile strumento per uscire dai rischiosi circuiti dell’isolamento,
potendo valorizzare le proprie competenze nella condivisione e nello sviluppo della fiducia in se stessi e negli altri. Lo sport è pertanto un efficace strumento di coesione, di prevenzione di ogni forma di disagio e di crescita culturale dell’intera comunità.
Possono partecipare, come soggetti proponenti, al presente bando reti costituite da organizzazioni di:
- Organizzazioni di Volontariato (ODV) iscritte all’Albo provinciale;
-Associazioni di Promozione Sociale (APS) iscritte al Registro provinciale;
- Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) iscritte al Registro Telematico CONI;
-Altre associazioni di volontariato.
Per partecipare il soggetto proponente dovrà costruire una rete di soggetti con almeno altre due organizzazioni, di cui obbligatoriamente una ODV ed una ASD. Possono essere presenti nella rete, inoltre, altre associazioni non profit (ex. Associazioni culturali, piani giovani di zona, liberi cittadini, istituzioni religiose e scolastiche, imprese del territorio, ecc.).
Tutti i soggetti della rete dovranno avere un ruolo attivo nelle azioni previste e avere sede legale o almeno una delegazione operativa sul territorio della Val di Non. Sarà data priorità alle organizzazioni in possesso della certificazione “Family”.
Ogni soggetto può partecipare ad un solo progetto di rete.
- Organizzazioni di Volontariato (ODV) iscritte all’Albo provinciale;
-Associazioni di Promozione Sociale (APS) iscritte al Registro provinciale;
- Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) iscritte al Registro Telematico CONI;
-Altre associazioni di volontariato.
Per partecipare il soggetto proponente dovrà costruire una rete di soggetti con almeno altre due organizzazioni, di cui obbligatoriamente una ODV ed una ASD. Possono essere presenti nella rete, inoltre, altre associazioni non profit (ex. Associazioni culturali, piani giovani di zona, liberi cittadini, istituzioni religiose e scolastiche, imprese del territorio, ecc.).
Tutti i soggetti della rete dovranno avere un ruolo attivo nelle azioni previste e avere sede legale o almeno una delegazione operativa sul territorio della Val di Non. Sarà data priorità alle organizzazioni in possesso della certificazione “Family”.
Ogni soggetto può partecipare ad un solo progetto di rete.