intrecci possibili 2017: il volontariato tra welfare e comunità

Fondazione trentina Volontariato sociale
11 October 2017
ufficiosvolta@fovoltn.it
0461261681

Il Bando Intrecci Possibili 2017 pone al centro la COMUNITÀ e pensa al welfare come benessere sociale, ovvero benessere di una comunità che mette in campo non solo risors economiche, ma soprattutto idee, esperienze e risorse umane per intercettare vecchie e nuove situazioni di fragilità (come ad esempio il disagio giovanile, la disabilità, la solitudine degli anziani, l’integrazione, la povertà alimentare, le nuove dipendenze, le nuove vulnerabilità, etc.).
L’azione capillare del volontariato risulta vitale in una prospettiva di condivisione, di valorizzazione delle risorse dei singoli cittadini e di creazione di relazioni di qualità tra le persone. Qualsiasi sviluppo avrà in futuro il welfare, non potrà fare a meno della presenza del volontariato che, in questi ultimi anni, in collaborazione con il terzo settore, ha saputo rispondere in maniera qualificata alla domanda di partecipazione e di relazionalità che rappresenta la nuova dimensione dei bisogni sociali. La Fondazione intende quindi accrescere la capacità di chi opera sul territorio di analizzare, comprendere e farsi carico dei problemi e dei bisogni della comunità favorendo processi di integrazione sociale.

La Fondazione Trentina per il Volontariato Sociale, ente erogatore del Bando, mette a disposizione la somma complessiva di euro 40.000,00 (quarantamila/00).
Le richieste di finanziamento dovranno tenere conto della somma messa a disposizione e considerare che essa sarà ripartita tra i progetti ammessi a finanziamento.

il materiale è scaricabile dal sito www.fovoltn.it

 
Il Bando individua due aree di intervento:
- progettazione e realizzazione di nuovi servizi o sperimentazioni di welfare comunitario realizzate in rete;
- costruzione di percorsi di innovazione per piccole e medie organizzazioni del terzo settore che comportino un ripensamento del ruolo del volontariato.


Saranno presi in esame solo progetti presentati da una rete composta da almeno quattro soggetti che abbiano la propria sede legale e operativa nel territorio della provincia di Trento. La rete dovrà essere così composta: 
un soggetto capofila – organizzazione di volontariato o associazione di promozione sociale o cooperativa sociale in cui siano attivi volontari che abbia all’interno del proprio statuto richiamo al volontariato e finalità di solidarietà o di utilità sociale o una finalità mutualistica;
due realtà del terzo settore – organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, cooperative in cui siano attivi volontari, associazioni culturali o sportive che si occupano di volontariato sociale;
un altro soggetto diverso della comunità – altre associazioni, gruppi informali di cittadini, istituzioni scolastiche, enti religiosi, enti pubblici, imprese private, sistemi bibliotecari, spazi culturali, fondazioni, ecomusei, agenzie di formazione pubbliche e private, etc.
Tutti i soggetti della rete dovranno avere un ruolo attivo nelle azioni previste. Ogni ente può essere o capofila o partner di un solo progetto presentato.