
Donne 2017
La Fondazione propone alle organizzazioni del terzo settore di sviluppare interventi integrati e finalizzati a prevenire e a contrastare la violenza di genere, eliminando ogni forma di discriminazione e promuovendo la parità tra i sessi, anche superando gli stereotipi di genere.
Saranno sostenuti interventi “esemplari” nelle Regioni del Sud Italia tesi a:
-favorire l’emersione del fenomeno e la tutela delle vittime di violenza, anche potenziali;-favorire processi di autonomia e autodeterminazione delle vittime di violenza;
-mettere in rete i servizi pubblici e del privato sociale che si occupano di protezione e assistenza a favore di tutte le vittime di violenza;
-favorire lo sviluppo delle competenze affettive già a partire dall’infanzia e dall’adolescenza.
Le proposte dovranno prevedere interventi integrati, nell’ottica di una presa in carico globale della problematica, in almeno due dei seguenti ambiti:
-reinserimento sociale e lavorativo delle vittime di violenza (al fine di evitare il protrarsi della violenza economica);
-implementazione e/o rafforzamento di percorsi di educazione alle relazioni e all’affettività a partire dall’età scolare.
Le proposte potranno prevedere, in aggiunta agli ambiti sopra elencati e senza avere carattere prevalente nella proposta, anche interventi di sostegno per i minori che hanno assistito ai maltrattamenti e/o di educazione, informazione e formazione della collettività (insegnanti, cittadini, operatori) rispetto al fenomeno della violenza di genere.
Costituiscono destinatari naturali degli interventi le vittime, o potenziali vittime, di violenza di ogni nazionalità. Parallelamente, le azioni di contrasto al fenomeno della violenza alle donne, potranno essere rivolte alla collettività e a diversi gruppi target (ad es. minori che hanno assistito alla violenza, studenti, famiglie, operatori, etc.).
Le proposte dovranno essere presentate da partnership costituite da almeno tre soggetti o più (“soggetti della partnership”), che individuano un “soggetto responsabile” che coordina i rapporti dei diversi soggetti partecipanti con la Fondazione, avente una delle seguenti forme:
-associazione (riconosciuta o non riconosciuta);-cooperativa sociale o loro consorzi;
-ente ecclesiastico;
-fondazione;
-impresa sociale (nelle forme previste dal D.Lgs. 155/2006).
Alla data di pubblicazione del Bando (6 febbraio 2017) il soggetto responsabile deve, inoltre:
-essere costituito da almeno 5 anni in forma di atto pubblico oppure di scrittura privata autenticata o registrata;
-essere costituito in prevalenza da persone fisiche e/o da associazioni, cooperative sociali o loro consorzi, imprese sociali, enti ecclesiastici e/o -fondazioni;
-avere la sede legale e/o operativa nella Regione del Sud Italia in cui saranno realizzati gli interventi previsti dal progetto (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia);
-avere come finalità prioritaria, all’interno del proprio Statuto, la promozione di attività di contrasto alla violenza di genere e di sostegno, protezione e assistenza alle donne vittime di violenza.
Gli altri soggetti della partnership (ulteriori rispetto al soggetto responsabile) potranno appartenere, oltre che al mondo del Terzo Settore, anche a quello delle istituzioni, dell’università, della ricerca e al mondo economico.