Contrasto alle discriminazioni

UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) del Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri
08 November 2016
bandi.unar@pec.governo.it

L’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (UNAR) del Dipartimento per le Pari Opportunità ha attivato un bando per la promozione di azioni positive finalizzate al contrasto delle discriminazioni fondate su motivi etnico-razziali, sull’appartenenza religiosa, sull’orientamento sessuale e identità di genere, attraverso la promozione di attività culturali, artistiche, sportive, di comunicazione, di sensibilizzazione, di formazione e di informazione.
 

Le azioni positive che si intendono promuovere rappresentano la realizzazione di iniziative finalizzate a creare condizioni di pari opportunità per tutti, nonché a favorire una forte solidarietà tra cittadine/cittadini per una società più inclusiva e rispettosa delle diversità, secondo un approccio differenziato anche in relazione all’origine etnica, all’appartenenza religiosa, all’orientamento sessuale e alla identità di genere. Le politiche di “educazione al rispetto delle diversità” sono state oggetto, negli anni più recenti, di profonde riflessioni per una complessiva ridefinizione dei modelli e degli orientamenti di intervento, in considerazione dei cambiamenti occorsi e delle sollecitazioni che provengono dalle istituzioni internazionali ed europee, nonché dalla società civile.
 

Tutta la documentazione dovrà essere sottoscritta dal legale rappresentante dell’Associazione o Ente proponente e pervenire all’UNAR, a pena di esclusione, tramite Posta Elettronica Certificata all’indirizzo bandi.unar@pec.governo.it e recante come oggetto la seguente dicitura:

“DOMANDA DI PARTECIPAZIONE AVVISO APAD”.

La stessa dovrà pervenire, a pena di esclusione, entro le ore 12.00 dell’8 novembre 2016.

Tenuto conto della finalità istituzionale dell’UNAR volta a garantire l’estensione della tutela a tutti i fattori di discriminazione, il bando intende acquisire proposte progettuali che possano contribuire a rafforzare le politiche di inclusione dirette a contrastare il fenomeno del razzismo, a promuovere l’integrazione delle categorie sociali più vulnerabili, delle comunità rom, sinte e caminanti (RSC) e a lottare contro l’omofobia e la transfobia, anche secondo un’ottica trasversale con attenzione al fenomeno delle c.d. discriminazioni multiple.
 

In particolare le proposte progettuali dovranno essere finalizzate alla realizzazione di azioni nei seguenti ambiti d’intervento:

Ambito A: Contrasto e prevenzione delle discriminazioni etnico-razziali e religiose attraverso la promozione di attività educative, culturali, artistiche, sportive.

Ambito B: Contrasto e prevenzione delle discriminazioni verso le comunità rom, sinte e caminanti (RSC), in attuazione della Strategia Nazionale di inclusione dei Rom, Sinti e Caminanti (2012- 2020) e delle successive raccomandazioni internazionali.

Ambito C: Contrasto e prevenzione delle discriminazioni fondate sull'orientamento sessuale e l'identità di genere - come previsto dalla Strategia Nazionale LGBT e dalle successive raccomandazioni internazionali - considerando anche le ipotesi di discriminazioni multiple (orientamento sessuale/appartenenza a gruppi di minoranza etnica e/o religiosa/persone migranti).
La proposta progettuale può essere presentata dai soggetti definiti all’art. 4 dell’Avviso, vale a dire:

1. Associazioni ed Enti regolarmente iscritti al Registro UNAR di cui all’art. 6 del Decreto legislativo 215/2003 o che abbiano formalmente presentato istanza di iscrizione alla data del bando, condizionatamente al buon esito della procedura;

2. Aggregazioni temporanee tra Associazioni ed Enti il cui capofila deve essere regolarmente iscritto al Registro UNAR.
 

La formalizzazione delle aggregazioni temporanee può avvenire anche dopo la presentazione del progetto, con indicazione dell’Associazione o Ente capofila, che deve essere regolarmente iscritta al Registro UNAR, mediante deliberazioni delle rispettive Assemblee dei Soci, tramite accordi o protocolli. Al momento della presentazione del progetto, tuttavia, si deve dare chiara indicazione della composizione dell'aggregazione con una dichiarazione sottoscritta dai rappresentanti legali di tutti i soggetti interessati.
 

Ciascun soggetto proponente, a pena di esclusione, può presentare un solo progetto concernente i tre ambiti di intervento e non può essere partner di altra proposta progettuale.