
Bando housing sociale per persone fragili
Il bando Housing per persone fragili è un bando senza scadenza che si inserisce nel Piano d’azione: Promuovere l’abitare sociale nelle comunità territoriali.
Attraverso questo Bando Fondazione Cariplo sceglie quindi di sostenere, con contributi a fondo perduto, l’avvio di nuovi interventi di abitare sociale, promossi da soggetti non-profit, capaci di rivolgersi in modo mirato alle categorie sociali più bisognose e di mobilitare e catalizzare risorse locali altrimenti non disponibili.
Nel concreto, il Bando intende sostenere interventi che dimostrino di:
1. aumentare l’offerta di alloggi sociali e di attivare, ove necessario, percorsi di accompagnamento e di sostegno all’autonomia delle persone accolte, nonché di integrarsi nella rete dei servizi;
2. massimizzare l’accessibilità economica dei servizi di ospitalità favorendo così le categorie più deboli;
3. porre attenzione al risparmio energetico e all’abbattimento dei gas serra e contenere i costi gestionali a regime (concretamente significa che i progetti che prevedono interventi di ristrutturazione di immobili o porzioni di immobili - dotati di impianto termico autonomo
- devono avere come obiettivo anche una riduzione dei consumi di energia da fonti fossili pari ad almeno il 20% rispetto alla situazione di partenza del bene6 ). Contemporaneamente agli obiettivi legati all’aumento e all’accessibilità di opportunità abitative, il bando può sostenere, ove opportuno, anche la realizzazione di “sistemi territoriali” di housing sociale, che mirino a mettere in rete l’offerta abitativa esistente e gli attori coinvolti, e a favorire percorsi di miglioramento e integrazione gestionale; tutto ciò al fine di rendere le comunità locali maggiormente pronte a intercettare e a rispondere alle varie forme di domanda abitativa, garantire maggiore sostenibilità economica ai servizi realizzati nonché ottimizzare i tassi di turn over e saturazione dei posti disponibili.
A partire da un’analisi del bisogno e dell’offerta esistente sul territorio di riferimento, che sarà compito dell’ente proponente fornire in sede di richiesta di contributo, il bando intende promuovere e quindi sostenere le seguenti tipologie di risposta:
4. alloggi per l’autonomia e l’inclusione sociale7 , rivolti a persone o nuclei in condizione di fragilità socio-abitativa per le quali è possibile ipotizzare un’autonomia nel breve-medio periodo; le persone, seguite da figure educative, sono inserite all’interno di un più ampio percorso di accompagnamento individuale e di reinserimento sociale;
5. alloggi per l’autonomia “potenziale”, rivolti a persone per le quali si ritengono necessari percorsi graduali di avvicinamento alla vita indipendente, in particolare alle persone con disabilità che sperimentano percorsi di “dopo di noi – durante noi” (palestre di autonomia, scuole di vita autonoma, ma anche soluzioni più stabili come microcomunità, appartamenti protetti...);
6. alloggi per l’autonomia “residua”, rivolti a persone anziane che si trovano ad affrontare forme di fragilità connesse all’invecchiamento e che necessitano di risposte a prevalente contenuto abitativo che si pongano a un livello di protezione intermedio tra il sostegno al domicilio e l’inserimento in RSA;
7. strutture di ricettività temporanea rivolte a destinatari con esigenze abitative a basso costo, di natura temporanea, anche di brevissima durata (come parenti di degenti ospedalieri, lavoratori temporanei da fuori Regione...); non è necessario, nella maggioranza dei casi, alcun tipo di percorso di accompagnamento socio-educativo dedicato.
Sono possibili progetti che contemplino una o più delle tipologie di risposta sopra indicate, eventualmente inseriti in interventi più ampi, ma coerenti, integrabili e fattibili nel loro insieme; ciò al fine di realizzare, ove possibile, forme miste e integrate di offerta, che rispondano a diverse esigenze abitative in termini di durata, accompagnamento, spazi e quindi a diverse fasce di bisogno (come ad esempio alloggi per l’autonomia per neomaggiorenni combinati con posti di ricettività temporanea per padri separati, palestre di autonomia per persone con disabilità intellettiva medio-lieve affiancate da alloggi per persone o famiglie con limitata capacità reddituale per motivi contingenti...).
Le regole relative all’ammissibilità degli enti richiedenti sono illustrate nei Criteri generali per l’ammissibilità ai Contributi, comune a tutti i bandi della Fondazione.