
Avviso pubblico per il finanziamento di progetti afferenti le politiche per la famiglia
Dipartimento per le politiche per la famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri
28 February 2018
Il Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri (di seguito, Dipartimento) intende promuovere l’attuazione di interventi progettuali articolati in distinte linee d’intervento, allo scopo di dar seguito anche alle esigenze emerse all’esito della Terza Conferenza Nazionale sulla Famiglia del 28 e 29 settembre 2017, volti a potenziare le capacità d’intervento degli attori pubblici e del privato sociale per fornire adeguate risposte alle situazioni di fragilità e complessità delle famiglie, in linea con gli standard europei ed internazionali.
Il presente Avviso è finalizzato al finanziamento di progetti, anche di carattere innovativo, nelle seguenti linee di intervento:
A. “Conciliazione dei tempi di vita tra famiglia e lavoro”;
B. “Invecchiamento attivo e solidarietà fra le generazioni – Intergenerazionalità”;
C. “Sostegno alle famiglie in condizioni di fragilità”;
D. “Promozione di contesti sociali ed economici family friendly”;
E. “Inclusione sociale dei minori e dei giovani";
F. “Sostegno ai minori vittime di violenza assistita, agli orfani di crimini domestici e alle loro famiglie affidatarie”.
Le proposte progettuali dovranno riferirsi alle indicazioni contenutistiche riportate nell’allegato 1, parte integrante del presente Avviso.
I soggetti ammessi a partecipare possono presentare proposte progettuali, sia in qualità di proponente singolo, sia in ATS (Associazione Temporanea di Scopo) su più linee d’intervento indicate. È esclusa la presentazione da parte di un soggetto proponente, sia in forma singola, sia in ATS, di più proposte progettuali nell’ambito di una stessa linea d’intervento.
E’ esclusa la possibilità di presentare la medesima proposta progettuale su più linee di intervento.
Sono escluse dal finanziamento le proposte progettuali che prevedono esclusivamente attività di ricerca o organizzazione di convegnistica.
Possono partecipare al presente avviso:
a) enti locali, in forma singola o associata (a norma del D.lgs n.267/2000 aggiornato con le modifiche apportate dal D.lgs. n. 175/2016, dalla L. n. 232/2016 e dal D.L. 244/2016);
b) enti pubblici territoriali e non territoriali;
c) gli enti che abbiano una delle forme giuridiche di cui all’art. 4, comma 1, del decreto legislativo 3 luglio n. 2017, n. 117, operanti nei settori d’interesse delle linee d’intervento del presente Avviso;
d) soggetti di cui alle lettere a), b) e c) di concerto, d’intesa o in forma consorziata. 2. Per la sola linea di intervento “conciliazione dei tempi di vita tra famiglia e lavoro” è ammessa la partecipazione, non in qualità di proponenti ma come componenti dell’ATS, di operatori economici, quali aziende e imprese, nelle varie forme giuridiche previste dalla legislazione di riferimento. 3. Gli enti di cui alla precedente lettera c) devono avere nello Statuto e/o nell’Atto costitutivo i temi oggetto del presente Avviso. 4. Per la sola linea di intervento “sostegno ai minori vittime di violenza assistita, agli orfani di crimini domestici e alle loro famiglie affidatarie”, gli enti di cui alla lettera precedente c) devono: essere stati censiti dalla propria Regione di appartenenza ed essere in possesso dei requisiti di cui all’Intesa sancita in sede di Conferenza Unificata il 27 novembre 2014 tra il Governo e le Regioni, le Province autonome di Trento e Bolzano e le autonomie locali, relativa ai requisiti minimi dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio; avere nel loro Statuto i temi del contrasto alla violenza di genere, del sostegno, della protezione e dell’assistenza delle donne vittime di violenza e dei loro figli quali finalità esclusive o prioritarie, coerentemente con quanto indicato negli obiettivi della Convenzione di Istanbul, ovvero dimostrare una consolidata e comprovata esperienza almeno quinquennale nell’impegno contro la violenza maschile sulle donne.
Le proposte progettuali dovranno pervenire, a pena di irricevibilità, entro il 28 febbraio 2018 in busta chiusa e sigillata, con la dicitura sul fronte della busta “Avviso Dipartimento per le politiche della famiglia” e della linea d’intervento prescelta, indicate ambedue in maiuscolo sul fronte della busta, al seguente indirizzo: Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche della famiglia, Servizio conservazione, informatizzazione e ricerca della documentazione – Via dell’Impresa 90 – c.a.p. 00187 Roma. tutte le info sul sito
I soggetti ammessi a partecipare possono presentare proposte progettuali, sia in qualità di proponente singolo, sia in ATS (Associazione Temporanea di Scopo) su più linee d’intervento indicate. È esclusa la presentazione da parte di un soggetto proponente, sia in forma singola, sia in ATS, di più proposte progettuali nell’ambito di una stessa linea d’intervento.
E’ esclusa la possibilità di presentare la medesima proposta progettuale su più linee di intervento.
Sono escluse dal finanziamento le proposte progettuali che prevedono esclusivamente attività di ricerca o organizzazione di convegnistica.
Possono partecipare al presente avviso:
a) enti locali, in forma singola o associata (a norma del D.lgs n.267/2000 aggiornato con le modifiche apportate dal D.lgs. n. 175/2016, dalla L. n. 232/2016 e dal D.L. 244/2016);
b) enti pubblici territoriali e non territoriali;
c) gli enti che abbiano una delle forme giuridiche di cui all’art. 4, comma 1, del decreto legislativo 3 luglio n. 2017, n. 117, operanti nei settori d’interesse delle linee d’intervento del presente Avviso;
d) soggetti di cui alle lettere a), b) e c) di concerto, d’intesa o in forma consorziata. 2. Per la sola linea di intervento “conciliazione dei tempi di vita tra famiglia e lavoro” è ammessa la partecipazione, non in qualità di proponenti ma come componenti dell’ATS, di operatori economici, quali aziende e imprese, nelle varie forme giuridiche previste dalla legislazione di riferimento. 3. Gli enti di cui alla precedente lettera c) devono avere nello Statuto e/o nell’Atto costitutivo i temi oggetto del presente Avviso. 4. Per la sola linea di intervento “sostegno ai minori vittime di violenza assistita, agli orfani di crimini domestici e alle loro famiglie affidatarie”, gli enti di cui alla lettera precedente c) devono: essere stati censiti dalla propria Regione di appartenenza ed essere in possesso dei requisiti di cui all’Intesa sancita in sede di Conferenza Unificata il 27 novembre 2014 tra il Governo e le Regioni, le Province autonome di Trento e Bolzano e le autonomie locali, relativa ai requisiti minimi dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio; avere nel loro Statuto i temi del contrasto alla violenza di genere, del sostegno, della protezione e dell’assistenza delle donne vittime di violenza e dei loro figli quali finalità esclusive o prioritarie, coerentemente con quanto indicato negli obiettivi della Convenzione di Istanbul, ovvero dimostrare una consolidata e comprovata esperienza almeno quinquennale nell’impegno contro la violenza maschile sulle donne.
Le proposte progettuali dovranno pervenire, a pena di irricevibilità, entro il 28 febbraio 2018 in busta chiusa e sigillata, con la dicitura sul fronte della busta “Avviso Dipartimento per le politiche della famiglia” e della linea d’intervento prescelta, indicate ambedue in maiuscolo sul fronte della busta, al seguente indirizzo: Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche della famiglia, Servizio conservazione, informatizzazione e ricerca della documentazione – Via dell’Impresa 90 – c.a.p. 00187 Roma. tutte le info sul sito