Fondo di innovazione sociale
Dipartimento della Funzione Pubblica
31 May 2020
segreteria.uvp@governo.it
06/68997584

Il Fondo per l’innovazione sociale finanzia gli interventi nell’ambito di un Programma triennale per l’innovazione sociale finalizzato a rafforzare la capacità delle pubbliche amministrazioni di realizzare interventi di innovazione sociale volti a generare nuove soluzioni, modelli e approcci per la soddisfazione di bisogni sociali, con il coinvolgimento di attori del settore privato.

L’obiettivo del Programma è raggiunto attraverso il finanziamento e la realizzazione di appositi progetti sperimentali di innovazione sociale che prevedono il coinvolgimento necessario almeno dei seguenti soggetti:

  1.  una pubblica amministrazione proponente (soggetto beneficiario)
  2.  un soggetto fornitore del servizio o attuatore dell’intervento
  3.  un investitore o finanziatore privato
  4.  un soggetto valutatore

 

Attraverso apposita selezione di progetti, il Fondo finanzia, in successione, gli interventi di seguito specificati.

  • Intervento I - Studio di fattibilità e pianificazione esecutiva: realizzazione di uno studio di fattibilità, comprensivo di un piano esecutivo, di un’idea progettuale di innovazione sociale. Lo studio di fattibilità deve contenere un’analisi accurata del bisogno sociale su cui si intende intervenire, una comparazione su scala nazionale e internazionale delle migliori esperienze per generare risposte di innovazione sociale al bisogno individuato, gli indicatori attraverso cui misurare e valutare i risultati conseguibili, un modello di misurazione e valutazione dell’impatto sociale, il piano esecutivo per l’implementazione dell’intervento II.
  • Intervento II - Sperimentazione: realizzazione della sperimentazione dell’idea progettuale di innovazione sociale, in linea con lo studio di fattibilità e con il piano esecutivo di cui all’intervento precedente. La sperimentazione è finalizzata ad una verifica empirica dell’efficacia dell’idea progettuale, nonché della sostenibilità e replicabilità della soluzione di innovazione sociale individuata attraverso lo studio di fattibilità, tramite l’utilizzo dei relativi indicatori per misurare e valutare i risultati conseguiti nell’ambito del modello di misurazione e valutazione dell’impatto sociale previsto.
  • Intervento III - Sistematizzazione: consolidamento della sperimentazione. La sistematizzazione consiste nella prosecuzione ed estensione della sperimentazione di cui all’intervento precedente attraverso l’utilizzo di strumenti di finanza d’impatto sociale che consentano al soggetto beneficiario/proponente di replicare in contesti diversi e/o più ampi gli interventi per i quali è stata condotta la sperimentazione al fine dell’implementazione e dell’incorporazione degli stessi nelle politiche pubbliche locali.

 

I soggetti beneficiari/proponenti presentano la domanda di ammissione al finanziamento e la relativa proposta progettuale a partire esclusivamente dall’Intervento I - Studio di fattibilità e pianificazione esecutiva. Per l’attuazione dei progetti afferenti all’Intervento I, dichiarati ammissibili e positivamente valutati dal Comitato permanente di valutazione e monitoraggio, il Dipartimento stipula apposita convenzione con il soggetto beneficiario/proponente nella quale sono disciplinati, tra l’altro, gli elementi e le modalità di valutazione dei risultati relativi all’intervento. Il passaggio dall’Intervento I all’Intervento II e, successivamente, all’Intervento III, presuppone una valutazione positiva, da parte del Comitato permanente, dei risultati conseguiti nell’intervento precedente e la presentazione di un’apposita istanza del beneficiario/proponente, da redigersi secondo il format che sarà reso successivamente disponibile sul sito istituzionale dal Dipartimento. Gli interventi, ciascuno della durata massima di un anno, sono progressivi e propedeutici l’uno all’altro.

 

http://www.funzionepubblica.gov.it/innovazione-sociale

I soggetti beneficiari del Programma sono i comuni capoluogo e le città metropolitane. 

Le proposte progettuali possono essere presentate soltanto dai soggetti beneficiari che sono responsabili della realizzazione dell’intero progetto e della relativa rendicontazione. I soggetti beneficiari non possono presentare, a pena di esclusione, più di un progetto in qualità di proponenti.