L'Europa ce lo chiede! - corso di progettazione europea

Il percorso sulla progettazione europea "L'Europa ce lo chiede" nasce per conoscere e sperimentare l’applicazione di metodologie e strumenti di valorizzazione dell’intelligenza collettiva di un gruppo (in questo caso sia i partner che gli operatori interni ad ogni organizzazione) in fase di definizione degli obiettivi, scrittura del progetto, di ricerca e identificazione di un bando europeo e, infine, di implementazione del progetto.

La ricerca di finanziamenti e la scrittura di progetti rappresentano attualmente una delle principali risorse di sostentamento e crescita per gran parte delle organizzazioni che operano nel terzo settore, e non solo. Tuttavia, il lavoro di ricerca, scrittura e gestione di un progetto  europeo viene spesso definito come un processo complesso ed estremamente impegnativo, per una serie di ragioni che si possono ricondurre alla gestione della complessità. In particolare, nella fase di ideazione di un progetto  europeo, la sfida è duplice: non attendere la pubblicazione di un bando per intraprendere il lavoro di  progettazione. La progettazione dev’essere un’attività continua e se gli obiettivi sono chiari e condivisi, la fonte di finanziamento sarà individuata più facilmente. Una volta individuato il bando a cui rispondere la stesura del progetto viene realizzata da una organizzazione e sottoposta in tempi stretti alle integrazioni e modifiche (spesso non discusse previamente) degli altri partner per dare infine vita ad un puzzle di attività e risultati non sempre coerente al suo interno. La staticità dei processi di scrittura non solo porta a uno spreco di tempo e alimenta processi inefficienti, ma impedisce anche di valorizzare il contributo di tutti i partner di progetto individuati, intaccando quindi anche l’efficacia del processo di applicazione. Infine, la fase di implementazione e valutazione del progetto si rivela spesso molto faticosa permancanza di strumenti utili a gestire le comunicazioni, aggiornare dati e informazioni rilevanti per il progetto o condividere metodologie e strumenti di lavoro. A questi piccoli problemi, e ad altri che potranno emergere dal confronto con i partecipanti, si cercherà di trovare risposta, attingendo al Project Cycle Management ed al Design dei Servizi.

 

QUANDO E DOVE

-  venerdi 13 dicembre  2019, ore 14.00-19.00

-  sabato 14 dicembre 2019, ore 09.00-13.00; 14.00-17.00

Gli incontri si terranno a Trento, presso la sede del CSV a Trento, in via Lunelli n. 4 (9° piano)

 

OBIETTIVI

  • Imparare a progettare in maniera continua evitando di adattare le idee progettuali agli obiettivi del bando e utilizzando la stessa metodologia adottata dai principali enti finanziatori a livello globale (Project Cycle Management).
  • Costruire partenariati, coinvolgendo gli attori più interessati alle tematiche di progetto o ai suoi obiettivi, attraverso processi di identificazione, di facilitazione della conoscenza condivisa, per mettere a punto ipotesi realistiche atte ad intervenire su condizioni e problemi specifici.
  • Rendere efficaci i processi di applicazione ai bandi, valorizzando l’intelligenza collettiva dei partner e selezionando solo le opportunità in linea con i propri obiettivi e con le proprie capacità.
  • Sistematizzare gli strumenti per la gestione dei progetti durante l’implementazione.
  • Ottenere spunti importanti di valutazione a seguito della conclusione di un progetto, affinché possano rappresentare la base di una nuova programmazione.

 

CONTENUTI

 

Il percorso partendo dal PCM toccherà le sei fasi principali della progettazione e  si simulerà  l’implementazione, introducendo per ogni fase lo strumento di design più idoneo a facilitarne la realizzazione:

- ideazione e formulazione di un progetto utilizzo di pratiche e strumenti dell’ art of hosting (adattate per funzionare anche da remoto) si favorirà la condivisione ed integrazione delle diverse competenze ed esperienze di ogni partner in una visione unitaria e comprensiva.

- scrittura di un formulario in risposta ad un bando europeo si scopriranno le potenzialità del Quadro Logico come metodologia di scomposizione degli obiettivi generali in risultati ed attività ben definite e misurabili, funzionale, tra le altre cose, alla corretta compilazione dei formulari di partecipazione a diversi programmi di finanziamento pubblici e privati. Sarà data priorità a strumenti e metodi di scrittura collettiva di documenti di progettazione.

- gestione e monitoraggio del progetto ci si focalizzerà su alcuni strumenti tecnologici utili a facilitare lo scambio di informazioni (evitando di dirigere la comunicazione indistintamente a tutti i partner del progetto o di creare confusione nei numerosi passaggi di revisione dei documenti) e sullo sviluppo delle attività secondo una metodologia condivisa e nel rispetto dei tempi e degli obiettivi prefissati. A questo scopo verrà introdotto e utilizzato il framework utilizzato nello scrum .

-  valutazione del progetto dopo la sua conclusione e alla programmazione delle attività future. In questa fase di cruciale importanza, si ripercorreranno a ritroso le varie fasi d’implementazione progettuale al fine di identificare le buone pratiche (da conservare e trasferire) così come gli errori, come fattore determinante per lo sviluppo di migliori progettualità future. Tale fase sarà facilitata dall’utilizzo della retrospettiva (anch’essa propria dello scrum ), come processo di apprendimento continuo.

Alla fine del percorso i partecipanti avranno avuto familiarità con i principi, le fasi e gli strumenti del Project Cycle Management (inparticolare del Quadro Logico) come metodologia di identificazione, condivisione estrutturazione di un’idea progettuale, utilizzata a livello internazionale per

l’elaborazione dei programmi di finanziamento e call for ideas , utilizzato strumenti e competenze per la lettura ‘trasversale’ di un bando al fine di individuare il più idoneo a finanziare il proprio progetto (esercitazione a partire da bandi/call for ideas attualmente aperti o il cui lancio sia imminente).

 

PER CHI?

Il corso è rivolto agli enti non lucrativi e del Terzo settore e in particolare a chi, all’interno di essi, si occupa di progettazione e a chi vuole affacciarsi al mondo dei bandi europei.

 

COME?

Attivazione di un laboratorio di la co-progettazione per imparare a valorizzare la complessità, e a favorire la creazione di processi non lineari che combinano creatività, empatia e strategia con metodi e strumenti semplici e dinamici utili a migliorare i processi di valorizzazione dell’intelligenza collettiva di un partenariato, in un’ottica di apprendimento continuo e miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia dei meccanismi di ideazione e gestione di progetti europei

 

 

CON CHI?

Francesca Giorgio

Si occupa di  progettazione europea applicata ad ambiti molto differenti, dallo start-up di impresa al settore culturale. Il project cycle management l’ ha aiutata a scovare in ogni problema la sua soluzione e a non accontentarsi di un unico punto di vista.

Assiste organizzazioni del terzo settore nella ricerca delle opportunità di finanziamento più idonee ad alimentare i propri progetti di crescita e renderli sostenibili nel tempo.

 

 

Guglielmo Apolloni

Designer e un Proto-Imprenditore Sociale. Come Designer lavora in Italia con Social Seed e in Europacon Somos Más combinando quattro parole: #diffuse #creativity #design #thinking.

co-fondatore School Raising , la prima piattaformaitaliana di crowdfunding per finanziare progetti scolastici,e Mitosis , co-working Berlinese a conduzione cas.

 

 

PER ISCRIVERSI...

Per iscriversi al corso è obbligatorio compilare  QUESTO MODULO ON LINE entro e non oltre lunedi 9  DICEMBRE 2019.

Il corso è aperto ad un massimo di  25 iscritti; non verranno prese in considerazione candidature oltre la data indicata sopra.

 

Contatti

Mirella Maturo Tel. 0461/916604           Email: progettazione@volontariatotrentino.it

 

Pubblicato il: 20/11/2019
IN PRIMO PIANO
+ Carica vecchie