
INTRECCI POSSIBILI I
Centro Servizi Volontariato - Fondazione Trentina per il Volontariato sociale
14 December 2013
relazioni@volontariatotrentino.it
0461916604
La crescente difficoltà di creare, gestire e mantenere relazioni interpersonali ha un forte peso sull’impoverimento e sull’emarginazione sociale delle persone e delle famiglie. Le cause sono legate a fattori psicologici, sociali e culturali. Il futuro è percepito come incerto, la disoccupazione e la povertà economica limitano la possibilità di “spendere denaro” per stare con gli altri, di frequentare luoghi pubblici e di partecipare alla vita sociale.
Con il binomio “nuove povertà”, quindi, si fa riferimento ad una povertà intesa come condizione di vulnerabilità legata ai cambiamenti sociali, culturali e demografici e caratterizzata da relazioni fragili, precarietà, malattia e insicurezza sociale.
Il concorso vuole valorizzare il ruolo che il Volontariato gioca nella creazione di relazioni di fiducia e di reciproca responsabilità, rispondendo all’esigenza di ricostituire un solido legame comunitario. Per farlo gli enti proponenti hanno messo sul tavolo 40 mila euro che andranno a favorire progetti di intervento nel sociale che pongano al centro la costruzione di relazioni che favoriscano la coesione e l’inclusione di soggetti svantaggiati e in difficoltà e processi che rendano i beneficiari non utenti passivi di un servizio di assistenza, ma protagonisti attivi del proprio riscatto.
Le idee dovranno essere presentate da una rete di organizzazioni di volontariato sociale, di promozione sociale ed altre associazioni con sede nella provincia di Trento e prevedere inoltre la partecipazione di soggetti diversi della comunità (es. gruppi informali e cittadini, istituzioni scolastiche, enti religiosi, etc.).
Le idee dovranno far nascere nuove iniziative a favore anziani soli, persone diversamente abili, immigrati, famiglie e giovani.
Nel successivo laboratorio di progettazione sociale “Intrecci possibili” le idee selezionate verranno tradotte in progetti a partire da gennaio 2014.
Le risorse disponibili per il concorso di idee ammontano a € 40.000.
Con il binomio “nuove povertà”, quindi, si fa riferimento ad una povertà intesa come condizione di vulnerabilità legata ai cambiamenti sociali, culturali e demografici e caratterizzata da relazioni fragili, precarietà, malattia e insicurezza sociale.
Il concorso vuole valorizzare il ruolo che il Volontariato gioca nella creazione di relazioni di fiducia e di reciproca responsabilità, rispondendo all’esigenza di ricostituire un solido legame comunitario. Per farlo gli enti proponenti hanno messo sul tavolo 40 mila euro che andranno a favorire progetti di intervento nel sociale che pongano al centro la costruzione di relazioni che favoriscano la coesione e l’inclusione di soggetti svantaggiati e in difficoltà e processi che rendano i beneficiari non utenti passivi di un servizio di assistenza, ma protagonisti attivi del proprio riscatto.
Le idee dovranno essere presentate da una rete di organizzazioni di volontariato sociale, di promozione sociale ed altre associazioni con sede nella provincia di Trento e prevedere inoltre la partecipazione di soggetti diversi della comunità (es. gruppi informali e cittadini, istituzioni scolastiche, enti religiosi, etc.).
Le idee dovranno far nascere nuove iniziative a favore anziani soli, persone diversamente abili, immigrati, famiglie e giovani.
Nel successivo laboratorio di progettazione sociale “Intrecci possibili” le idee selezionate verranno tradotte in progetti a partire da gennaio 2014.
Le risorse disponibili per il concorso di idee ammontano a € 40.000.
Possono partecipare al presente concorso le: Organizzazioni di Volontariato iscritte (o iscrivibili ) all’albo provinciale; Associazioni di Promozione Sociale iscritte (o iscrivibili); altre associazioni di volontariato. Il soggetto proponente dell’idea deve mettersi in rete con almeno due altre organizzazioni, di cui obbligatoriamente una ODV e potrà prevedere inoltre la partecipazione di soggetti diversi della comunità (Es. gruppi informali e cittadini, istituzioni scolastiche, enti religiosi, etc.). Tutti i soggetti dovranno avere un ruolo attivo nelle azioni previste. Il soggetto proponente dovrà avere sede legale sul territorio provinciale trentino e non può accedere ad altri bandi proposti dal CSV o dalla Fondazione con la stessa iniziativa o iniziative simili.