Avviso di istruttoria pubblica finalizzata all'individuazione di soggetti per la coprogettazione di un progetto di sviluppo di comunità

Comune di Trento
06 September 2017
 

Il Comune di Trento tramite la realizzazione del processo di co-progettazione, oggetto del presente avviso, intende perseguire le finalità individuate dal Piano sociale del Territorio Val d'Adige  che nell'area di intervento “coesione sociale” individua le seguenti priorità: – promozione di un sistema di Welfare equo, solidale e sostenibile; – cura del capitale sociale. In particolare si segnala che dal processo partecipativo, realizzato per la costruzione del Piano, sono emerse le seguenti considerazioni: – i territori vengono considerati quali dimensioni amministrative, ma anche come luoghi di vita e di relazioni dove si sviluppano processi emarginanti o positive occasioni di integrazione; – la composizione della popolazione negli ultimi dieci anni ha registrato significativi cambiamenti, determinando, in alcune situazioni, mutamento radicale dei luoghi, delle abitudini e dei rapporti fra cittadini anche di culture diverse; – seppure con differenti intensità è percepito e segnalato l'allentamento del senso di appartenenza e l'aumento del senso di diffidenza fra le persone. Rispetto a quanto fin qui focalizzato, l'Amministrazione comunale ha ritenuto di avviare un percorso sperimentale di welfare generativo in due quartieri della Città di Trento, Madonna Bianca/Villazzano 3 e Solteri/Centochiavi, dove emerge che una parte  significativa delle famiglie residenti faccia fatica a riconoscersi come parte integrante ed integrata di una comunità.
La realtà odierna, infatti, (anche attraverso i social network e le diversità culturali conviventi nei vari territori) ha modificato e, in molti casi, indebolito le reti di prossimità esistenti e gli atteggiamenti costruttivi e solidaristici dei cittadini. Ogni nucleo sembra essere un universo a parte, preoccupato di gestire la propria sopravvivenza: da questo punto di vista, quindi, il "vicino" può essere considerato inesistente o una presenza indifferente, eventualmente utile per ottenere qualcosa di concreto, o addirittura un nemico da evitare o combattere.
Se alcune caratteristiche delle relazioni sociali, rilevate in uno studio del 2010, paiono in parte attenuate (sensazione di abbandono o mancanza di servizi), altre permangono e caratterizzano a tutt'oggi le relazioni fra le persone residenti: conflittualità legata ad aspetti condominiali, difficoltà di relazione fra famiglie di nazionalità e culture diverse, scarsa conoscenza delle iniziative presenti nella zona, scarso senso civico e reciproco rispetto. Tali atteggiamenti di chiusura sono considerati fattori di rischio rispetto al clima relazionale e sociale dei quartieri, a discapito della vivibilità degli spazi pubblici e dei luoghi di socializzazione (peraltro non sempre presenti), e stanno portando ad un progressivo peggioramento della vita comunitaria anche in termini di cambiamento delle forme associative e modalità partecipative dei cittadini. Nei medesimi quartieri sono anche presenti risorse organizzate ed informali che in varie maniere e negli anni hanno cercato e cercano di prendersi carico delle problematiche espresse. Inoltre, la collaborazione con la Circoscrizione e il Servizio Attività Sociali, attraverso il Polo sociale di riferimento, ha in molti casi reso possibile la costituzione di reti più o meno consolidate e/o gruppi di lavoro (in alcuni casi formati da soggetti misti) che hanno permesso la reciproca conoscenza ed il coordinamento fra le varie forze sociali. In tal senso la proposta progettuale, dal punto di vista metodologico, non potrà prescindere dagli attori presenti sui territori e dalle esperienze già maturate in un'ottica di empowerment, di costruzione e/o di mantenimento del capitale sociale e di sostenibilità futura. 

I soggetti interessati al presente avviso dovranno presentare un progetto di sviluppo di comunità  della durata di tre anni (2017 – 2018 -2019) da realizzare nei quartieri di Madonna Bianca/Villazzano 3 e Solteri/Centochiavi, che persegua i seguenti obiettivi indicati, tra gli altri, nella delibera G.P. n. 703 del 5 maggio 2017:
– rafforzare le reti di prossimità e di comunità generative ed inclusive nei quartieri che saranno oggetto della sperimentazione; – ampliare e approfondire le reti esistenti sia a livello di quartiere che di contesto abitativo;
– sostenere i cittadini attivi nella presa in carico della propria comunità; – valorizzare le reti naturali di persone e famiglie anche a livello informale, finalizzate all'attivazione di ulteriori risorse e sinergie nella comunità.
Per progetto di sviluppo di comunità  si intende “sia un processo di cambiamento che i risultati di tale processo. Tale processo intende produrre un miglioramento nella qualità della vita dei soggetti che vivono nella comunità, accrescendone la capacità di risolvere i problemi e soddisfare i propri bisogni”, anche attraverso l'utilizzo di strumenti dell'amministrazione condivisa. 
La partecipazione all'istruttoria pubblica di co-progettazione è riservata, in forma singola o di raggruppamento temporaneo, ai seguenti soggetti del terzo settore, con varia configurazione giuridica, attivi nella progettazione e realizzazione concertata di interventi e servizi sociali: – le organizzazioni di volontariato; – le associazioni e gli enti di promozione sociale; – gli organismi della cooperazione; – le cooperative sociali; – le fondazioni; – gli enti di patronato; – altri soggetti privati non a scopo di lucro. I soggetti interessati dovranno possedere competenze, capacità ed esperienza nello sviluppare le reti territoriali con altri soggetti locali e/o sostenere e rafforzare quelle già esistenti all'interno dei quartieri interessati dalla coprogettazione, al fine di perseguire gli obiettivi indicati al punto 1.2. Ai soggetti di cui sopra è fatto divieto di partecipare alla selezione in più di una associazione temporanea o consorzio o, anche in forma individuale, qualora partecipino alla medesima istruttoria in associazione o consorzio. I soggetti sopra elencati, qualora partecipino singolarmente alla selezione, devono possedere i seguenti requisiti: a) disponibilità di una sede operativa sul territorio cittadino o impegno a costituirla; b) essere in assenza dei motivi di esclusione, di cui all'art. 80 del D.Lgs. 50/2016; pagina 10 di 27 Servizio Attività Sociali Ufficio gestione e promozione sociale c) non versare nella situazione interdittiva di cui all’art. 53, comma 16-ter, del D.lgs. del 2001, n. 165 ossia che il concorrente nei tre anni precedenti non ha concluso contratti o conferito incarichi, per lo svolgimento di attività lavorativa o professionale, a soggetti già dipendenti delle pubbliche amministrazioni di cui all'art. 1 comma 2 del D.lgs. n. 165/2001 e s.m. cessati da meno di tre anni dal rapporto di pubblico impiego e che, negli ultimi tre anni di servizio , abbiano esercitato poteri autoritativi o negoziali per conto delle pubbliche amministrazioni, laddove il concorrente sia stato destinatario dell'attività della pubblica amministrazione svolta attraverso i medesimi poteri; d) aver maturato, negli ultimi cinque anni antecedenti a quello della data di pubblicazione del presente avviso, un'esperienza almeno biennale anche non continuativa in attività analoghe all'oggetto del presente avviso. Tale requisito deve essere opportunamente esplicitato nella dichiarazione di partecipazione di cui al successivo punto 5.1. In caso di Imprese che intendano costituire un raggruppamento temporaneo, ai sensi dell'art. 48 del D.lgs. n. 50/2016 e s.m., i requisiti di cui sopra devono essere posseduti secondo le seguenti prescrizioni: - il requisito di cui alla lettera a) deve essere posseduto da quella o quelle Imprese partecipanti al raggruppamento che concretamente dispone o dispongono della sede operativa; - i requisiti di cui alle lettere b) e c) devono essere posseduti da ciascuna delle Imprese raggruppate; - il requisito di cui alla lettera d) per ciascuna delle Imprese raggruppate viene computato tenendo conto di un'esperienza almeno annuale, negli ultimi cinque anni; I Consorzi sono ammessi alle stesse condizioni per le imprese singole, nel caso in cui posseggano i requisiti descritti. In ogni caso i Consorzi possono partecipare alla selezione se le imprese consorziate, per conto delle quali partecipano e che saranno materialmente coinvolte nella coprogettazione, avranno i requisiti sopra specificati, precisando che se le imprese consorziate saranno più di una per le stesse si applicano anche le succitate prescrizioni previste per le ATI.


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