5 per mille e fundraising

In un contesto che conferma la progressiva riduzione dei finanziamenti erogati dal pubblico alle organizzazioni non profit, risulta sempre più necessario per tali enti acquisire competenze e intraprendere nuove strade per ottenere risorse economiche con cui sostenere le proprie attività.

 

La capacità di reperire risorse economiche diventa quindi davvero cruciale, in particolare in questo momento storico in cui la Riforma del Terzo settore sembra potenziare ulteriormente le possibilità per gli enti del Terzo settore di realizzare attività di raccolta fondi in forma organizzata e continuativa. 

 

In questa sezione si possono inoltre trovare notizie e materiali utili in merito all'istituto del 5 per mille, sia per quanto riguarda la procedura di iscrizione che gli obblighi di rendicontazione.

5 per mille

Il 5 per mille è un meccanismo che permette ai contribuenti (persone fisiche) di destinare, a favore di determinati soggetti giuridici (beneficiari), una parte delle imposte, comunque dovute, sui redditi prodotti nell’anno precedente. Non si tratta in realtà di una vera e propria donazione, visto che i contribuenti sono comunque obbligati dalla legge a destinare il 5 per mille della loro imposta Irpef; qualora non venga indicata alcuna scelta, le somme in questione vanno allo Stato.

 

Il D.lgs. 111/2017 ha riformato l’istituto del 5 per mille con l’obiettivo di semplificare e razionalizzare ulteriormente gli adempimenti legati a tale istituto: le sue previsioni sono poi state completate dal Dpcm del 23 luglio 2020, che ha disciplinato in dettaglio le modalità e i termini per l'accesso al 5 per mille, per la pubblicazione degli elenchi degli enti iscritti ed ammessi al contributo, oltre che gli obblighi di rendicontazione per gli enti beneficiari e le amministrazioni erogatrici.

 

I contribuenti possono destinare la quota del 5 per mille della propria Irpef per le seguenti finalità:

  • sostegno degli enti del Terzo settore (Ets), comprese le cooperative sociali ed escluse le imprese sociali costituite in forma di società;
  • finanziamento degli enti della ricerca scientifica e dell'università;
  • finanziamento degli enti della ricerca sanitaria;
  • sostegno delle attività sociali svolte dal comune di residenza del contribuente;
  • sostegno delle associazioni sportive dilettantistiche, riconosciute ai fini sportivi dal Comitato olimpico nazionale italiano a norma di legge, che svolgono una rilevante attività di interesse sociale.

 

Resta inoltre possibile la destinazione del contributo anche per il finanziamento delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici, e per il sostegno agli enti gestori delle aree protette.

 

La destinazione della quota di 5 per mille agli Enti del Terzo settore ha validità a decorrere dall’anno successivo a quello di operatività del registro unico nazionale del Terzo settore (Runts).

Fino a quel momento, in luogo degli Ets, la quota del contributo continua ad essere destinata al sostegno degli “enti del volontariato”, categoria che comprende:

  • le organizzazioni di volontariato (ODV), iscritte nei registri regionali e provinciali;
  • le associazioni di promozione sociale (APS), iscritte nei registri nazionale, regionali e provinciali;
  • le associazioni di promozione sociale le cui finalità assistenziali sono riconosciute dal Ministero dell’Interno, Onlus parziali ai sensi dell’art.10, c.9 del D. Lgs. 460/1997;
  • le Onlus, iscritte all’Anagrafe unica delle onlus;
  • le organizzazioni non governative (ONG) già riconosciute idonee ai sensi della legge n. 49/1987 alla data del 29 agosto 2014 ed iscritte all’Anagrafe unica delle Onlus su istanza delle stesse;
  • le associazioni riconosciute e le fondazioni che operano nei settori di attività delle Onlus (elencati nel D.lgs. 460/1997, all’art.10, c.1, lettera a);
  • le cooperative sociali e i consorzi di cooperative sociali, di cui alle Legge 381/1991;
  • gli enti ecclesiastici delle confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato patti accordi e intese, Onlus parziali ai sensi dell’art.10, c.9 del D. Lgs. 460/1997.

 

Le associazioni sportive dilettantistiche (ASD) possono accedere al beneficio del 5 per mille solo se iscritte nel Registro telematico del Coni (e quindi riconosciute da quest’ultimo), e solamente qualora sia presente il settore giovanile e svolgano in via prevalente una delle seguenti attività di interesse sociale:

  • avviamento e formazione allo sport dei giovani di età inferiore a 18 anni;
  • avviamento alla pratica sportiva in favore di persone di età non inferiore a 60 anni;
  • avviamento alla pratica sportiva nei confronti di soggetti svantaggiati in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari.

 

Ogni tipologia di ente dovrà presentare richiesta di iscrizione da inoltrare in modalità telematica all’amministrazione competente entro il 10 aprile di ogni anno, utilizzando i modelli fac-simile disponibili nel sito web dell’amministrazione di riferimento. 

Entro il 20 aprile l’amministrazione competente pubblica sul proprio sito l’elenco degli enti ammessi.

Fino al 30 aprile il legale rappresentante dell’ente o un suo delegato può chiedere la rettifica di eventuali errori di iscrizione, relativi ad esempio al cambiamento della denominazione o della sede legale (si dovrà utilizzare il Modello AA5/6 se l'ente ha solo il codice fiscale, oppure il Modello AA7/10 se invece è in possesso anche di Partita IVA). L’elenco aggiornato con le variazioni apportate è reso pubblico entro il 10 maggio, indicando per ciascun nominativo la denominazione, la sede e il codice fiscale.

 

Qualora un ente sia presente nell’elenco permanente degli iscritti (pubblicato entro il 31 marzo di ogni anno da ciascuna amministrazione competente) non deve ripetere l'iscrizione, risultando di fatto iscritto in modo automatico.

Rispetto alla disciplina previgente, per gli enti che sono iscritti nell’elenco permanente non è più obbligatorio inviare entro il 30 giugno una nuova dichiarazione sostitutiva in caso di variazione del legale rappresentante.

 

Sul sito dell'Agenzia delle Entrate è possibile consultare il quadro completo con le scadenze per gli adempimenti del 5 per mille 2021, relativi agli enti del volontariato e alle ASD.

 

Nella sezione "Notizie e materiali utili" è possibile scaricare e consultare il Vademecum sul 5 per mille di Cantiere Terzo Settore.

Nelle sezioni "Modulistica" e "Normativa" è possibile scaricare, rispettivamente, la modulistica di riferimento per l'iscrizione e la rendicontazione, e la normativa principale sul 5 per mille.

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