Approvati i decreti che attuano la Riforma del Terzo settore!

Mercoledì 28 giugno il Consiglio dei ministri ha approvato in via definitiva i decreti che danno attuazione alla Riforma del Terzo settore: in particolare sono stati adottati tre decreti, relativi al Codice del Terzo settore, alla disciplina in materia di impresa sociale e all’istituto del 5 per mille.

 

L’approvazione dei decreti chiude un percorso iniziato tre anni fa quando l’allora premier Renzi al Festival del volontariato di Lucca (aprile 2014) annunciò l’intenzione di riformare il Terzo settore e il mondo degli enti non profit, e continuato con l’approvazione della Legge delega 6 giugno 2016 n. 106, la quale affidava al Governo il compito di attuare i principi contenuti nella Legge attraverso appunto l’adozione di alcuni decreti legislativi.

Esaurita questa fase legislativa della Riforma si apre ora quella relativa alla comprensione della portata della stessa e dei cambiamenti concreti che vi saranno, in particolare per le associazioni.

 

Fra le novità principali ci si limita qui a menzionarne alcune:

· il nuovo Codice del Terzo settore, che va a disciplinare e a riordinare la normativa riguardante la nuova figura degli enti di Terzo settore (ETS), pur rimanendo in vigore la parte del codice civile relativa alle associazioni, fondazioni e comitati;

· una nuova procedura per l’acquisto della personalità giuridica da parte degli enti di Terzo settore;

· un nuovo regime civilistico per le Organizzazioni di volontariato (ODV) e le associazioni di promozione sociale (APS);

· l’istituzione del Registro unico nazionale del Terzo settore, che sarà gestito operativamente da ciascuna Regione e Provincia autonoma, e in cui confluiranno tutti gli enti del Terzo settore;

· l’introduzione di un nuovo regime fiscale e tributario per gli enti del Terzo settore in generale, e uno specifico e apposito regime fiscale per le ODV e le APS;

· la ridefinizione della disciplina delle detrazioni e deduzioni per le erogazioni liberali in denaro o in natura effettuate a favore degli enti del Terzo settore, oltre ad una serie di agevolazioni fiscali in materia di imposte indirette (successioni e donazioni, registro, ipotecaria e catastale).

 

Nei prossimi giorni e settimane, tramite le newsletter e il nostro sito, verranno fornite indicazioni più precise e puntuali sui singoli contenuti della Riforma e soprattutto sui tempi di attuazione della stessa.

 

A cura di Daniele Erler

 

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Pubblicato il: 06/07/2017
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