INDIRIZZI STRATEGICI
La Non Profit Network (NPN)- CSV Trentino agisce attraverso una programmazione strategica triennale, sulla base delle esigenze espresse dal mondo associativo e delle opportunità offerte dal territorio. Annualmente, il piano strategico viene declinato in “Piano di Attività” che descrive i principali servizi, iniziative e progetti che verranno realizzati, individuando anche le risorse umane e finanziarie necessarie. 
 

Le priorità per il triennio 2017-2019 sono:

 

· Gestire gli aspetti relativi alla Riforma del Terzo Settore

 

· Promuovere la cultura del volontariato presso i giovani in particolare attraverso la valorizzazione dell’opportunità data dall’alternanza scuola-lavoro con supporto alle organizzazioni e alle scuole e il servizio civile

 

· Rafforzare e sviluppare il volontariato e la cittadinanza attiva sul tema «Beni Comuni» in sinergia con il Comune di Trento e con i principali attori del territorio

 

· Promuovere il cosiddetto «volontariato di impresa»

 

· Rafforzare la cultura e le capacità tecniche delle organizzazioni sulla progettazione sociale (e in parte anche sulla valutazione dei risultati) a fronte delle richieste in tal senso degli enti finanziatori sia pubblici che privati

 

· Valorizzare l’Ufficio «sVOLta» nato dalla volontà della Fondazione Trentina per il Volontariato sociale e dal Centro Servizi Volontariato come luogo capace di promuovere la progettualità delle associazioni e azioni innovative a favore del volontariato locale

 

· Sviluppare il lavoro sulle comunità, favorendo partnership trasversali, che valorizzino il ruolo del volontariato nell’ambito di pratiche  welfare generativo.

 

· Rafforzare la conoscenza del CSV e dei servizi offerti in tutto il territorio provinciale e la presenza nella base sociale di organizzazioni di tutte le Comunità di Valle

 

· Elaborazione di un articolato progetto da realizzarsi nel biennio 2018-19 di informazione, formazione e consulenza relativo alla riforma del terzo settore da presentare al COGE da finanziarsi con i fondi disponibili per le future programmazioni (eventi informativi su tutto il territorio, seminari, corsi formativi specialistici per professionisti, materiali divulgativi anche in video, definizione di collaborazioni per «sportelli» gestiti da volontari a livello territoriale, ecc.);