ORTO NATURALE E TECNICHE DI COLTIVAZIONE DOLCI
  • Sostenibilità ambientale e integrazione
  • Il progetto è nato inizialmente con lo scopo di offrire ai nuovi trentini, in particolare ai giovani accolti sul territorio provinciale nell’ambito del progetto Emergenza Nord Africa, nuove opportunità di relazionarsi con la comunità di accoglienza.
    L’iniziativa ha previsto la realizzazione di un corso di formazione sulle tecniche di agricoltura naturale rivolto a 30 persone (con particolare coinvolgimento di studenti e migranti) su un terreno concesso all’Associazione dal Comune di Trento con fine sia didattico che relazionale. Gli obiettivi di tale iniziativa sono stati: attivare percorsi di volontariato che, sul terreno comune dell’orto, incentivi la creazione di legami di reciproco aiuto e interdipendenza positiva tra le varie fasce della popolazione; trasformare terreni incolti e abbandonati in luoghi fertili e vissuti dal quartiere; creare consapevolezza rispetto alle tematiche ambientali ed ecologiche, imparando tecniche più rispettose del territorio. Finalità principale del progetto è quindi l’incontro tra la popolazione che si trova in Trentino per diversi motivi. Questa esperienza ha cercato di rafforzare il dialogo e il superamento di pregiudizi, paure e ostilità reciproche. I migranti e la comunità trentina hanno infatti avuto la possibilità di creare un percorso di convivenza che ha consentito di avviare un circolo virtuoso, favorendo l'interculturalità nel contesto trentino.
    Inoltre, il progetto ha rappresentato un’occasione di collaborazione e condivisione tra associazioni che si occupano dei processi di convivenza sul territorio trentino e le diverse realtà impegnate nell’adozione e nella diffusione di pratiche agricole biologiche.
    È auspicabile che attraverso lo scambio di buone pratiche si possa costruire un’idea nuova di comunità basata sui valori della sostenibilità ambientale, del rispetto reciproco e della condivisione.

  • Giovani, migranti, disoccupati, studenti, lavoratori e pensionati che desiderano imparare nuove tecniche ed ampliare la propria rete di contatti.
  • Richiedenti Terra
  • Opera Universitaria, Centro Astalli (OdV), la Pimpinella (APS), A.T.A.S Onlus..
  • Il progetto si è svolto a Trento, in particolare sono state coinvolte la circoscrizione di Villazzano, le Torri Madonna Bianca e lo studentato San Bartolomeo.
  • Indicatori per il successo dell'attività:
    - Numero di iscrizioni;
    - Registro delle frequenze al corso;
    - Focus group sull'esperienza del corso;
    - Documentazione delle attività con fotografie e video.

  • - Elevato  interesse dei partecipanti e della cittadinanza nei confronti dell'iniziativa;
    - Volontà di molti partecipanti di dare di dare vita a progetti simili nelle loro città ri residenza;
    - Aumento per i partecipanti al progetto del loro bagaglio di conoscenze rispetto a nuove tecniche a impatto ambientale quasi asssente.

  • Tommaso Pistoia
  • http://www.richiedentiterra.org/
BUONE PRASSI

In questa sezione potrete trovare esempi di progetti, realizzati da associazioni, cooperative e altri enti su tutto il territorio nazionale, che si configurano come Buone Prassi.
Ma cosa significa Buone prassi? In genere le esperienze più significative, o comunque quelle che hanno permesso di ottenere migliori risultati. 
Le buone pratiche sono utili da condividere e divulgare poichè possono alimentarne di nuove in contesti diversi da quello originario, rappresentano un riferimento efficace per trarre spunti, informazioni e soluzioni utili ad innestare sviluppi innovativi o implementazioni alle proprie iniziative.