GIOVANI PER CASA
  • Auto mutuo aiuto abitativo
  • Il progetto Giovani per casa affronta il problema dell’abitare attraverso la metodologia dell’auto mutuo aiuto e si concentra su una tipologia specifica di destinatario, i neomaggiorenni in uscita dal percorso di tutela, come target specifico di richiedente alloggio.
    Si lavora su due binari paralleli: - la “domanda di alloggio”  e - l’ “offerta di alloggio”. Le due associazioni,  A.M.A. e Agevolando con la loro esperienza rappresentano una complementarietà operativa rispetto a questa nuova formula di possibile risposta a un bisogno abitativo, di autonomia e di supporto sociale.
    L’obiettivo è quello di far confluire bisogni/risorse come richiesta di alloggio e bisogni/risorse come offerta di alloggio in una sintesi di supporto reciproco: giovani care leavers e persone potenzialmente desiderose o bisognose di ospitare potranno realizzare un “intreccio possibile” coabitando assieme per un periodo, diventando reciprocamente una risorsa per l’altro. 
     

  • Principali beneficiari del progetto sono giovani che vivono nella nostra città senza figure familiari di riferimento fra i 19 e 25 anni e cittadini/famiglie interessati e disponibili ad un’esperienza di coabitazione.
  • Associazione AMA www.automutuoaiuto.it - Associazione Agevolando www.agevolando.org
  • Comune di Trento Servizio Attività Sociali, Anep Trentino(Associazione Nazionale Educatori Professionali),Forum delle Associazioni Familiari del Trentino, Associazione Si Minore .
  • Attualmente Giovani per Casa si è svolto maggiormente sul territorio del comune di Trento, ma nei prossimi mesi prevediamo di lavorare per poter allargare il nostro raggio d’azione al territorio provinciale.
  • Il gruppo dei partner si è incontrato con cadenza mensile dall’avvio del progetto e con grande partecipazione e forte motivazione da parte dei presenti. Per il momento il tavolo si è incontrato 10 volte.
    L’atro gruppo ha visto il coinvolgimento di 9 giovani che attualmente vivono fuori dalla propria famiglia di origine e di 8 volontari dell’associazione Agevolando. Questo gruppo così costituito si è occupato della realizzazione degli strumenti promozionali di Giovani per Casa. Questo lavoro ha necessitato di 7 incontri, compresa la registrazione ed il montaggio del video. Attualmente il gruppo dei volontari si è allargato e continua ad incontrarsi con cadenza quindicinale.
    Le risorse economiche che abbiamo utilizzato per la realizzazione del progetto ci hanno permesso di far sì che il laboratorio video fosse condotto da un regista e che le cartoline fossero realizzate da un’illustratrice.
    Ci sono servite inoltre per pagare la proiezione dello spot nei cinema di Trento e Rovereto e per pagare la stampa delle cartoline. 
    A tutte le fasi di lavoro hanno partecipato due operatrici remunerate dell’Associazione AMA in una logica di cofinanziamento del progetto. 

  • In questa prima annualità ci siamo posti l’obiettivo di creare un gruppo di persone che a vario livello potesse incontrarsi e lavorare sul progetto e quello di iniziare a promuoverlo a livello cittadino. I due gruppi di lavoro precedentemente descritti ci sembra possano rappresentare un buon risultato rispetto a tale obiettivo.
     
    Le azioni realizzate sono le seguenti:
    -       laboratorio video che ha coinvolto una ventina di persone (tra volontari dell’associazione Agevolando e ragazzi che attualmente vivono fuori dalla propria famiglia di origine) condotto da Marco Benvenuti, regista
    -       realizzazione dello spot e proiezione nei cinema di Trento e Rovereto
    -       realizzazione del backstage dello spot ad opera di uno dei ragazzi
    -       apertura del canale YouTube e della pagina Facebook di Giovani per Casa, entrambi a cura di due volontari dell’associazione
    -       realizzazione di cartoline, pensate dal gruppo e realizzate da Michela Nanut, illustratrice
    -       conferenza stampa di lancio del progetto, con il sostegno del Comune di Trento
    -       presentazione di Giovani per Casa, obiettivi e metodologia, agli assistenti sociali del comune di Trento ed alcuni educatori di comunità di accoglienza del territorio. Il lavoro proseguirà nei prossimi mesi.
    -       Coinvolgimento dei ragazzi in attività di tipo culturale, come ad esempio nello spettacolo teatrale “La Peggiore”, promosso dal Centro Santa Chiara, con l’intento di sostenere iniziative interessanti rispetto ai temi che ci riguardano e di poter raccontare ad un pubblico il più possibile allargato Giovani per Casa
    -       Costruzione del documento “Coabitare significa…”, contenente delle raccomandazioni per i futuri coabitanti e redatto da un gruppo misto di persone: educatori, persone che coabitano, ragazzi che vivono/hanno vissuto fuori dalla propria famiglia, studenti universitari. 

  • Riteniamo che il principale elemento di successo sia quello di essere riusciti a far incontrare persone che per natura diversa sono coinvolte rispetto alla questione dell’abitare in relazione ai care leavers.
    Ci sembra inoltre importante provare a pensare risposte fluide rispetto alla questione abitativa che tengano conto e cerchino di coinvolgere i protagonisti stessi nella loro costruzione.
    Questo non è garanzia di efficacia, ma ci sembra possa essere un buon metodo di lavoro. Numerosi sono gli elementi ancora da definire, ma la strada del far convergere e attivare energie già esistenti ci sembra una bella sfida culturale e politica.

  • Al concludersi di questa prima annualità che ci ha visti lavorare principalmente sul versante promozionale e della costruzione dei contenuti di Giovani per Casa ci auspichiamo che possano essere attivate delle coabitazioni.
    In quest’ottica un elemento di criticità riguarda la difficoltà a incrociare disponibilità di possibili ospitanti. 
     

  • Sandra Venturelli (Coordinatrice Associazione AMA), Zilma Lucia Velame (Responsabile progetto Casa Solidale), Fabrizio Pedron (Referente Agevolando Trentino)
BUONE PRASSI

In questa sezione potrete trovare esempi di progetti, realizzati da associazioni, cooperative e altri enti su tutto il territorio nazionale, che si configurano come Buone Prassi.
Ma cosa significa Buone prassi? In genere le esperienze più significative, o comunque quelle che hanno permesso di ottenere migliori risultati. 
Le buone pratiche sono utili da condividere e divulgare poichè possono alimentarne di nuove in contesti diversi da quello originario, rappresentano un riferimento efficace per trarre spunti, informazioni e soluzioni utili ad innestare sviluppi innovativi o implementazioni alle proprie iniziative.