CASA ALLA VELA
  • Cohousing intergenerazionale
  • Dopo una certa età, anche gli anziani autosufficienti iniziano ad avere paura di restare in casa da soli e i loro figli e parenti temono le conseguenze di possibili disattenzioni domestiche. Per molti la casa di riposo non rappresenta una soluzione adeguata ma nello stesso tempo il costo di una badante risulta troppo oneroso. Per questo la cooperativa sociale SAD ha lanciato un progetto sperimentale ed innovativo per affrontare il problema della solitudine degli anziani con particolare attenzione sia alle relazioni sia ai costi.
    La Casa alla Vela è costituita da tre appartamenti: i primi due, accolgono 5 persone anziane parzialmente autonome seguite da due assistenti familiari. Il terzo appartamento è abitato da 6 studenti dell’Università di Trento.
    Le signore vivono insieme, possono uscire liberamente, decidono il menu che l’assistente cucina per tutte e possono partecipare ad una serie di attività ed iniziative pensate appositamente per loro. I costi delle bollette, della spesa e dell’assistente familiare sono divise per cinque, così come l’affitto.
    Gli studenti che vivono al piano superiore sono selezionati e offrono parte del loro tempo per condividere momenti di relazione con le signore. I ragazzi hanno la possibilità di ridurre i costi della loro permanenza a Trento svolgendo alcune mansioni utili alla Casa, per le quali percepiscono una retribuzione.
    Tra gli ulteriori benefici trasversali della sperimentazione rientrano  il coinvolgimento dei familiari delle signore, della comunità e di una rete di volontari nella proposizione di iniziative che contribuiscono all’ulteriore arricchimento del progetto.

  • Anziani sufficientemente autosufficienti, di entrambi i sessi; le famiglie degli anziani, studenti universitari, la comunità circostante che viene coinvolta in diverse occasioni ed attività ricreative.
  • S.A.D. Società Cooperativa Sociale
  • Le collaboratrici familiari – assunte direttamente dalle anziane ospiti; gli studenti universitari – locatari di uno degli appartamenti; la rete dei volontari
  • Il progetto si svolge a Trento, in località Vela dove è ubicata la Casa.
  • -        I volontari coinvolti nell’iniziativa sono attualmente 15
    -        Gli operatori remunerati coinvolti nell’iniziativa sono tre: 1 dipendente SAD (coordinatrice) e 2 collaboratrici familiari assunte dagli anziani/dalle loro famiglie
     

  • Ad un anno dall’avvio dell’attività, i principali obiettivi del progetto possono dirsi pienamente raggiunti:
    -        offrire a persone anziane autosufficienti la possibilità di vivere in maniera più sicura e stimolante
    -        offrire alle famiglie di queste persone, la serenità di un ambiente protetto e positivo e la garanzia di una assistenza professionale
    -        vincere la solitudine dell’anziano promuovendo forme alternative di socialità
    -        contribuire alla diminuzione dell’isolamento anche di altri anziani, che non vivono nella Casa ma nei dintorni, attraverso attività di coinvolgimento della comunità e sviluppo delle relazioni
    -        predisporre una soluzione abitativa intermedia tra l’abitazione dell’anziano e la casa di riposo
    -        ridurre i costi per le famiglie predisponendo la condivisione delle spese per il vitto, l’affitto e l’assistente familiare
    -        utilizzare ed ottimizzare le risorse presenti sul territorio
    -        consentire agli studenti di ridurre i costi della loro permanenza a Trento mediante lo svolgimento di mansioni specifiche retribuite ed offrire loro opportunità di rendersi utili anche a titolo volontario
    -        permettere agli studenti di sperimentare relazioni arricchenti con persone più anziane
    -        permettere viceversa alle anziane ospiti di mantenere legami intergenerazionali
    -        contribuire all’attivazione di iniziative con e per la comunità circostante.
     

  • Un elemento di criticità del progetto è rappresentato dalla gestione delle attività ricreative sulla base della disponibilità dei volontari che comporta, tra l’altro, cambiamenti di programma sulla base della disponibilità mutevole delle persone, delle assenze, della difficoltà di mantenimento di impegni sul lungo periodo.
    A queste criticità di ordine pratico, si aggiunge l’aspetto prettamente umano di difficoltà di dimissione delle persone anziane nel momento in cui vengono a mancare i criteri di autosufficienza necessari alla permanenza nella Casa alla Vela e si rende necessario un altro tipo di assistenza.

  • Isabella Vitti isabella.vitti@cooperativasad.it
  • http://www.cooperativasad.it/casa-alla-vela
BUONE PRASSI

In questa sezione potrete trovare esempi di progetti, realizzati da associazioni, cooperative e altri enti su tutto il territorio nazionale, che si configurano come Buone Prassi.
Ma cosa significa Buone prassi? In genere le esperienze più significative, o comunque quelle che hanno permesso di ottenere migliori risultati. 
Le buone pratiche sono utili da condividere e divulgare poichè possono alimentarne di nuove in contesti diversi da quello originario, rappresentano un riferimento efficace per trarre spunti, informazioni e soluzioni utili ad innestare sviluppi innovativi o implementazioni alle proprie iniziative.